Aspettando I Queen of Saba al Bonsai Garden

Il 13 luglio I Queen Of Saba si esibiranno in apertura del concerto del gruppo Pop X al Bonsai Garden, che si terrà a Bologna, presso le Caserme Rosse.

Cos’è Il Bonsai Garden?

ll Bonsai Garden è una rassegna musicale che infiamma l’estate bolognese. È iniziato il 28 giugno e finirà il 21 luglio, presso il Parco delle Caserme Rosse, ed è la continuazione dell’Oltre Festival.

Gli artisti protagonisti sono Kertama126,Rancore, Fulminacci, Guè, Ernia, Fast animals and Slow Kids,Villa Banks, Kaos e DyGraim, Giovanni Truppi e Alfa.

Il 13 luglio ci sarà il PopX e ad aprire la serata ci saranno i Quuen of Saba, duo elettronico composto da Sara Santi e Lorenzo Battistel.

Incuriositi dal progetto musicale “ Lingua in fiamme” dei Queen of Saba abbiamo deciso di intervistarli.

Ciao, benvenuti su “Posta Indipendente”! Partiamo dall’evento di cui siamo uno dei Media Partner, il Bonsai Garden in cui il 13 luglio suonerete in apertura del concerto del gruppo Pop X , che emozione vi domina a tal proposito? Cosa vi aspettate da questa esperienza?

Ciao! Il concerto al Bonsai sarà il nostro primo a Bologna, aspettavamo questo momento da tanto. Siamo sicuri che condividere quest’esperienza con i Pop X che abbiamo conosciuto recentemente all’Avispring Festival la renderà particolarmente speciale: non vediamo l’ora di scoprire quali follie hanno in serbo.

Dopo l’esordio discografico nel 2021 con “Fatamorgana”, siete tornati con “Lingua in Fiamme”, vi va di raccontarci di questo nuovo progetto musicale?

“Lingua in Fiamme” è il secondo singolo che anticipa un album ancora in piena costruzione e con il quale vorremmo esplorare ancora più a fondo la nostra filosofia musicale senza etichette e senza limiti di genere. Con questo pezzo abbiamo pensato a divertirci: cassa dritta, atmosfere dance, un testo che non lascia spazio all’immaginazione. Speriamo che faccia ballare il pubblico e gli faccia anche venire voglia di sc*pare 🙂

Quando nasce la vostra passione per la musica? Come vi siete conosciuti? Cosa vi  ha spinto a unire la vostra musica e da dove nasce il vostro nome Queen of Saba?

Una cosa che abbiamo in comune è che la musica ha sempre fatto parte della nostra vita, in modo quasi fisiologico. Quando ci siamo incontrati, a Venezia, nel lontano 2016, c’è stata una connessione immediata. Abbiamo trovato l’uno nell’altro l’elemento mancante, il talento antitetico che ci serviva per trasformare l’ispirazione in musica. Ed è anche nel nostro nome che si coglie questa complementarietà basata sulle differenze: siamo Sa e Ba, sregolatezza e precisione, istinto e ponderazione, caos e ordine.

Queen of Saba
Per tutta l’estate sarete in giro in tour , qual è quel momento di un vostro concerto che rivivreste in loop?

La prima volta che ci hanno lanciato un reggiseno non la dimenticheremo mai! Ma tanto ormai dobbiamo dire che non è più una cosa tanto rara, grazie.

Se doveste descrivere la vostra musica con un colore quale sarebbe e perché?

Madreperla, perché contiene tutto l’arcobaleno.

Dopo il tour estivo cosa bolle in pentola musicalmente parlando?

Due parole: drill beat. No, a parte gli scherzi, davvero non sappiamo cosa potrebbe venire fuori, abbiamo solo una regola: niente è troppo fuori di testa.

Siamo arrivati alla fine dell’intervista: c’è qualcosa che non avete detto ancora a nessuna testata e vorreste comunicarlo in esclusiva ai fantastici lettori di “Posta Indipendente”?

Vi parliamo di un progetto a cui teniamo molto che è legato al Pride Month ma si propone di continuare anche quando i riflettori sulla comunità LGBTQ+ si spegneranno. Tramite lo strumento degli NFT, contenuti creativi digitali acquistabili ad una cifra simbolica, vorremmo lanciare una campagna in sostegno di una realtà queer a noi cara. Per ora è solo un esperimento, ma con il supporto di tante persone potremmo trasformare quella che per ora è solo una tecnologia in fase embrionale in uno strumento per la lotta che più ci sta a cuore e magari (in un futuro abbastanza utopico) anche in una forma di alternativa per contrastare la svalutazione del mercato musicale conseguenza dei meccanismi messi in atto dalle grandi multinazionali dello streaming.

Tutte le info si possono trovare sulla piattaforma Brots.

Grazie ai Queen of Saba.

Ad Maiora.

a cura di
Francesca Cenani

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