Varisco, fuori ora con “Poi (Sabato)”

Esce oggi, dopo esser stato presentato in anteprima su ExitWell, “Poi (Sabato)“, il nuovo singolo di Varisco distribuito da Artist First / Costello’s. La stazione non è mai un luogo qualsiasi: per i pendolari è la prima destinazione della giornata, per i ragazzi di provincia la scappatoia verso la città. La stazione è il bivio quotidiano che può portare all’ordinarietà del lavoro o alla libertà di piccole/grandi fughe. Dalla vana attesa per un viaggio che non si farà (“Olanda” di Ivan Graziani), ai ricordi che riprendono vita da un incontro casuale (“Tu parlavi una lingua meravigliosa” di Dalla/Roversi), sono tante le canzoni che nella stazione hanno trovato lo scenario ideale per raccontare le loro storie cogliendo a fondo il non detto che un luogo così particolare porta con sé.


Anche Varisco ambienta il suo brano in stazione, sebbene la sua sia una stazione metaforica. Si tratta di una sala d’attesa esistenziale in cui guardare passare i treni della propria vita aspettando di trovare quello giusto. Bisogna scegliere se aspettare fumandosi una sigaretta davanti al binario silenzioso o salire sperando che la destinazione sia quella giusta. Anche perché, la fermata in cui scendere può cambiare durante il viaggio come tutte le cose imprevedibili che sfuggono al nostro controllo.
Con questo terzo singolo, dalle sonorità quasi disco, Varisco si prepara all’uscita di un album che non vi lascerà indifferenti.

Passano i mesi e questo è il treno fra noi.
Terza fermata, terza uscita. Il singolo “Poi (Sabato)” descrive una realtà di indecisione, propria di quelle situazioni scomode, che nella vita ti tocca affrontare, vivere. Sentirsi poco okay, vale effettivamente la pena?
Per chi ci tiene, probabilmente sì, ma è difficile: non pensi ad altro e tutto diventa incerto.
In stazione, una sigaretta buttata a metà, un treno di dubbi che ti si palesa davanti, di un colore verde, sicuramente non speranza. Le sue porte si aprono, ma non sai se partire o meno per il tuo lungo o breve viaggio.
Come il gatto ti ritrovi in un paradosso, la scatola è il treno e finisci con l’immaginazione a vivere due realtà: una in cui sali ed una in cui scordi la fermata o il motivo per cui ti ritrovi lì ad aspettare.
La verità raccontata nel singolo, sarà quella di un ragazzo che scorderà la fermata, accettando l’abbandono.

a cura di
Redazione

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