Bianelle: “la musica mi ha cambiato la vita”

Bianelle, al secolo Fabiana Pellegrino, nasce in provincia di Napoli nel 2002. Da sempre con la passione per la musica, approccia a questo mondo alla tenera età di 4 anni con la danza per poi dedicarsi al canto. Canta sia in italiano che in inglese spaziando tra diversi generi musicali: dal pop al RnB passando persino per il rap.

Dopo “Forte” arriva “Forse No”, il nuovo singolo uscito per l’etichetta Tempo Recors: è il racconto di un amore impossibile da cui, forse, è meglio scappare via. Bianelle racconta come spesso le relazioni riescano ad essere complicate per colpa di emozioni che sarebbe stato meglio non provare. L’abbiamo intervistata per farci raccontare da vicino il suo mondo…

Ciao Bianelle, piacere di conoscerti. Partiamo da quando tutto è iniziato, come hai scoperto la passione per la musica?

Ciao, il piacere è tutto mio. Mi piace pensare che la mia passione per il canto sia nata assieme a me, dato che davvero non ricordo quando è stata la prima volta che abbia canticchiato qualcosa. So però dirti con precisione il momento in cui ho capito che volevo dedicargli tutta la mia vita. È stato durante un’esperienza abbastanza traumatica a dir la verità… Nel 2014 mi fu diagnosticato un tumore, per cui sono stata costretta a fare molte chemio. Durante queste però ho scoperto la musicoterapia: cantare mi faceva star bene, e mi trasportava in un altro mondo, in cui quel male che mi stava distruggendo non esisteva. Credo che sia stato questo a salvarmi la vita. Ora mi sento quasi “in dovere” di dedicare alla musica questa mia seconda opportunità.

Hai cantato sia in italiano che in inglese: in quale lingua riesci a esprimerti meglio?

Amo l’inglese e lo sento molto mio, è una lingua semplice, diretta, ma dipende. Certi concetti risultano molto più fluidi in italiano o viceversa; quindi, a volte mi ritrovo anche in delle situazioni un po’ strane.

Nei testi delle tue canzoni racconti storie che hai vissuto in prima persona ma anche storie degli altri, storie che vedi passare in tv o storie di persone che ti circondano. Che rapporto hai con le emozioni?

Sono una persona molto empatica e amo le emozioni in tutte le loro sfumature: sono ciò che ci rende vivi a parer mio; quindi, spesso e volentieri resto molto coinvolta in storie che vedo o ascolto, specialmente se mi ci rivedo. Certe volte, però, mi ritrovo ad imbottigliarle e reprimerle fin quando non esplodo, e non è proprio bellissimo.

A tal proposito, il tuo nuovo singolo “Forse no” parla proprio di una relazione d’amore complicata a causa delle emozioni. Ti sei mai trovata in una situazione del genere?

Assolutamente sì! Credo sia capitato a tutti, almeno una volta, di illudersi che qualcuno provi qualcosa per noi soltanto perché cogliamo i segnali che vogliamo cogliere. Ed è meglio lasciar andare in quei casi.

Oltre alla musica quali sono le tue più grandi passioni e come ti immagini tra cinque anni?

Mi piace l’arte, in tutte le sue forme. Ne sono completamente affascinata. Durante il mio percorso ospedaliero, però, mi sono appassionata anche al mondo della medicina. Mi piace conoscere, esplorare e sapere come funziona il corpo umano in tutti i suoi minimi dettagli mi manda in estasi. Mentirei se dicessi che non mi vengono le farfalle allo stomaco al solo pensiero di ritrovarmi su un grande palco tra cinque anni.

Invece cosa dobbiamo aspettarci da te nel futuro imminente?

Nel futuro imminente, che dire… non lo so neanch’io! Sicuramente non mi fermerò, quindi aspettatevi molti altri singoli e chi lo sa, magari un giorno anche un album!

a cura di
Giulia Perna

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