“SUERTE”: il disco d’esordio di Banadisa

Uscito l’8 ottobre, “SUERTE” è il nuovo progetto musicale in cui la cumbia elettronica incontra le rive del fiume Po’, dando vita a una sperimentazione sonora che fonde ritmi e atmosfere del Sud America con la matrice cantautorale italiana.

Parte della crew Istituto italiano di Cumbia, nata sotto la guida di Davide Toffolo, Banadisa è il progetto artistico di Diego Franchini. Banadisa ha debuttato lo scorso giugno con i primi due brani “Riva del Rio” e “Vita”, seguiti da “2121”. I singoli hanno anticipato il suo lavoro discografico d’esordio uscito l’8 ottobre per La Tempesta.

Quella di Banadisa è una ricerca umana e artistica che approda a un sound fatto di cumbia elettronica e surrealismo polesano e a una fusione costante tra diversi mondi. Lo scopo è quello di creare un ponte tra un iper-localismo e sound trans-oceanico aperto al mondo.

Da un lato, l’iper-localismo è espresso principalmente attraverso testi paesaggistici, fantasiosi e surreali. Dall’altro, il sound trans-oceanico si lascia ispirare dalla cumbia e dai ritmi folklorici, per fonderli con un approccio cantautorale, più vicino alle produzioni indipendenti italiane contemporanee.

Questa ricerca porta alla nascita di un disco autentico, libero ed eclettico. Fissa confini molto ampi e restituisce una gamma di colori molto variegata attraverso l’intreccio del cantato in italiano a parti in lingua spagnola (castellano). 

L’album

Banadisa è un’esclamazione dialettale polesana, una sorta di benedizione scaramantica per scongiurare male e sfortuna, un concetto che l’autore ha scelto per etichettare la sua produzione artistica. Di essa è interessante il fatto che il suono della parola richiami le lingue sudamericane.

“SUERTE” è stato concluso nell’autunno del 2020 da Mattia Cominotto. Il progetto mette un punto ad un lavoro di produzione che parte dalla camera da letto di Banadisa, approssimativamente nel lontano autunno del 2016. Lungo è il percorso affrontato con la pazienza di chi ha voglia di scoprire, divertirsi e mettersi in gioco su territori sconosciuti.

In questi 4 anni Banadisa ha portato avanti un processo di ricerca di nuovi riferimenti musicali di pari passo con i primi tentativi di sperimentazioni. 

Guida all’ascolto

“Suerte”, in italiano fortuna, è un’esortazione che Banadisa rivolge divertito a sé stesso per augurarsi buona fortuna all’alba di un nuovo percorso e di una nuova avventura artistica. 
“2121”, “Vita” e “Dimmi dov’era” sono i brani in cui spicca maggiormente l’approccio cantautorale, con una certa influenza indie.
“Riva del rio”, “Fagiano” e “Montaña negra” sono le tracce che meglio riescono a mescolare, sintetizzare e far coesistere le varie anime del progetto.
“Popà son tanto stanco”, eseguito in collaborazione col Coro delle Mondine di Porporana, è un canto corale di puro folklore, in cui il passato riaffiora tra i suoni cupi di elettronica.

“Trencitas de Oro”, “Cumbia nella nebbia” e “Cumbia del bendito” sono i brani che meglio esprimono la passione per l’electro-cumbia.
“Mercado” e “Campo”, arricchita dalla fantasiosa improvvisazione di saxofono della colombiana Maria Mange Valencia (Meridian Brothers), risultano essere i brani più sperimentali del disco.

BANADISA
Cenni artistici e biografici

l progetto muove i primi passi a partire da dicembre 2016. Musicalmente si struttura come un progetto libero e molto eclettico, in cui si mescolano variegate e differenti influenze. La sperimentazione è volta alla ricerca di un nuovo linguaggio musicale, in particolare per quanto riguarda la componente ritmica.

Questa ricerca sviluppa un lungo e profondo percorso di esplorazione che conduce Banadisa fino in Sud America per scoprire la complessa e variegata scena della cumbia elettronica e del folklore digitale. Di pari passo con il percorso esplorativo, si sviluppano i primi tentativi di produzione. Questi lo portato a mescolare queste nuove influenze con il suo background di matrice più cantautorale

Artisticamente il progetto racconta di una geografia interiore attraverso una geografia esteriore, quella del Polesine.

A partire da agosto 2018 tutto il progetto si trasferisce nello studio bunker a Ferrara di Fed Nance, produttore e artigiano del suono. Qui, si ri-registra tutto nel tentativo di una ricerca sonora che sappia coniugare ritmiche ruvide e legnose a melodie dal gusto fresco e leggero.

Banadisa Clan

Banadisa collabora stabilmente con Clara Andrés, in arte Rosalita. Dj Rosalita, cantante spagnola residente a Bologna, infuoca le piste da ballo dei circoli e dei centri sociali bolognesi con tracce di electro-cumbia.

Altra importanti collaborazioni sono con Marcello Martucci, percussionista negli Psycodrummers; e Fed Nance, polistrumentista e chitarrista di MezzoSangue, produttore di quello che è l’album d’esordio di Banadisa

Tutti assieme sono il BANADISA CLAN

a cura di
Redazione

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