Cortellino, e la sua ipnotica “Una giornata butto via”

Cortellino è tornato con un brano rock pieno di energia, stiamo parlando di “Una giornata butto via”. Ragazzi, che ritmo. Il brano parte in quarta e ci si ritrova in pochi secondi a ballare sulle sue note. La canzone è accompagnata da un videoclip semplice, ma ipnotico.

In questo video vediamo Cortellino nelle vesti dello chef di casa. Riprese stile selfie mentre spiamo l’artista in una giornata tipo in cucina. Oltre a rimanere incollati allo schermo, ammettiamo che ci viene l’acquolina in bocca. Realizzato da Damiano Tommasi, il video vuole uscire dagli schemi del solito videoclip per mostrare Cortellino alle prese con la sua quotidianità.

Cortellino – “Una giornata butto via”

Ricapitolando siamo di fronte a un videoclip simpatico e un sound davvero accattivante, ma degno di nota è anche il tema trattato. L’artista punta i riflettori su tutte quelle persone che per un motivo o per l’altro hanno messo da parte i sogni per un lavoro più comune. Il suo brano vuole riportare dignità a chi ha scelto di fare il cameriere piuttosto che l’astronauta. Non c’è niente di male nel fare una scelta più pratica, ma l’accettazione deve venire prima di tutto da noi. Cortellino vuole ricordarci che non è il lavoro a determinare il nostro valore, che tu sia un medico, un pilota, un barista o un commesso, il tuo valore non cambia.

Un brano che con ironia vuole far riflettere l’ascoltatore, vuole aiutarci nell’accettazione dei compromessi e delle scelte che abbiamo fatto.

“Una giornata butto via è un brano scritto a più mani con Dubois, Vaccaro e “finalizzata” da Glitch . Parla di lavoro e del moderno rapporto tra l’uomo ed esso. Ogni lavoro ha una dignità ed un valore ed in un momento delicato come questo ha un importante posto nella vita delle persone. Talvolta i sogni non rispecchiano la realtà e nella canzone i protagonisti narrati hanno disatteso i loro sogni lavorativi per scendere a compromessi con la vita e la realtà che li circonda. Troveremo ad esempio il camionista che voleva fare l’astronauta ed il cuoco che voleva fare il ricercatore, la soluzione è accettare con dignità il proprio ruolo che dà. Ora non manca altro che ascoltarla”.

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