Intervista a Meazza: musica come terapia e fede calcistica

Il giovane cantautore milanese Meazza, dopo STRxxxO e Mari Stregati, ha recentemente rilasciato un nuovo singolo: Le Parti Peggiori. Il singolo, prodotto da Ioska Versari per l’etichetta FLEBO e distribuito da Artist First, vuole raccontare il lato oscuro delle relazioni amorose. Il brano suona bene ed è ben curato, un indiepop italiano che tra un giro di piano ed una scrittura semplice ma efficace fa il suo dovere. Abbiamo avuto l’occasione di fargli qualche domande per conoscere meglio lui e le sue parti peggiori.

Ciao Meazza. Prima ancora del parlare del singolo, vorrei cominciare da te. Vuoi raccontarci un po’ di come sei entrato a contatto con la musica, la scrittura e produzione musicale? Come nasce poi Meazza?

Scrivo e canto da sempre, fin da quando da bambino aiutavo mio fratello a comporre le sue canzoni. Ho attraversato varie fasi artistiche e il filo conduttore è sempre stato l’aspetto terapeutico. Penso di poter dire che il processo creativo e la terapia psicologica, per me, hanno un fine molto simile. Dal 2018 esiste Meazza. Il nome nasce dalla mia passione per il calcio e la mia fede interista.

Ascoltando i tuoi singoli precedenti e poi Le Parti Peggiori, si denota una certa evoluzione che oscilla tra indie pop e cantautorato. Nell’atlante dei generi, dove ti sente più a tuo agio?

Non mi sento molto a mio agio con le etichette, in generale. Preferisco parlare della mia musica come famiglia di sentimenti, ispirazioni ed emozioni.

Passiamo al singolo. Racconti l’amore nei suoi momenti più difficili, due amanti che si trovano ad affrontare le parti peggiori dei loro caratteri. Vuoi raccontare come nasce il singolo, quando l’hai scritto?

Le Parti Peggiori tratta un argomento importante: l’aspetto “black” dell’amore. La manipolazione, l’ego, le insicurezze e tutti quegli elementi che ci portano a condurre relazioni “tossiche”. Il brano è nato, come sempre per i miei brani, di getto. Mi sono trovato a fare i conti con questa tematica solo dopo averla trattata e, di conseguenza, a fare i conti con ciò che stavo vivendo.

Musicalmente suona molto delicato, tra piani e testo. Raccontaci com’è stata la produzione, la scrittura e, se c’è, da cosa trae ispirazione. 

La produzione è frutto del lavoro con il mio produttore Ioska Versari. L’intento era quello di scuotere con le parole ed accogliere con il suono, infatti il testo parla di una tematica pesante. La produzione è una veste elettro pop che tende alla spensieratezza.

Visivamente, invece, sei investito di liquidi e sostanze che ti sporcano. Contemporaneamente però ti colorano il viso e la maglietta bianca. Quanto sono importanti, per te, le parti peggiori in una relazione?

Esatto, come dicevamo prima, abbiamo cercato il contrasto anche nell’occasione del video. Le parti peggiori sono parte di noi, alcune volte emergono e quando conosci bene una persona le sai gestire.

Un’ultima domanda: hai già altri singoli in lavorazione, o hai in mente di produrre un disco? Raccontaci qualcosa del tuo prossimo futuro. Grazie per il tuo tempo.

Grazie a voi per lo spazio che mi avete dedicato. Per il futuro ci sono già dei singoli pronti. Valuteremo quale sarà la strada migliore da percorrere. Intanto pensiamo a tornare a fare live.

a cura di
Nicolò Angel Mendoza

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