“Nuove percezioni (Capitolo 1)” per i Sudestrada


Anticipa il loro terzo album, previsto per settembre 2021. “Radio Laleh” è un disco che racconta una storia, quasi come fosse un libro; per questo motivo i singoli che lo compongono non sono altro che i suoi capitoli, i suoi episodi. “Nuove percezioni” è il capitolo 1

La nostra storia comincia all’alba, in quella che potrebbe essere una non meglio specificata città del Medio Oriente contemporaneo. Le voci lontane dei muezzin che richiamano al rito del Salāt al-fajr (la preghiera del mattino nel rito islamico) s’insinuano nel sogno del protagonista che si trova in uno stato di dormiveglia mentre alloggia in un angusto appartamento del centro cittadino. Queste voci provocano in lui un immediato senso di spavento, ma anche una sensazione di irrefrenabile curiosità. Spinto da questo desiderio, il protagonista si sveglia e prende coscienza di sé stesso e di ciò che è accaduto: quelle voci avvolte dal mistero hanno procurato in lui una voglia innata di scoprire il mondo circostante, in un impulso di travolgente sete di conoscenza e ricerca interiore.

“Nella fragile, ma tenace materialità del suono, la forza invisibile ma profondamente sentita delle onde acustiche
sostiene il corpo, trasformandolo in un archivio in cui il mondo suona ed è suonato.”

(Iain Chambers)
Biografia

Sudestrada è un progetto musicale indipendente con base in provincia di Forlì-Cesena. Dopo un primo approccio al mondo del pop d’autore, il progetto si avvicina progressivamente alla musica elettronica, dando vita ad una particolare forma di elettro-pop in continua evoluzione verso sonorità che confluiscono nel triphop, nella dub e nell’etno-elettronica d’ispirazione mediterranea. Dopo “Arcipelago” (2018), disco d’esordio, è la volta di “Microclima” (2020), secondo album ufficiale. In entrambi i casi, a sorreggere l’impalcatura, ricorre uno dei temi principali del progetto Sudestrada: leggere dentro sé stessi all’interno del complesso mondo contemporaneo, tra precarietà e ricerca necessaria di una fuga esotica, in cerca della propria identità.


Negli ultimi due anni i Sudestrada si sono esibiti in locali come il Bronson, l’Hana-Bi e hanno partecipato a manifestazioni come l’Altura Festival sotto la direzione artistica del poeta Franco Arminio, evento che ha visto anche la partecipazione, fra i tanti, di Brunori Sas e Dimartino. Tra le altre cose, nel 2016 i Sudestrada vincono il Premio “Unione dei Comuni” come migliore realtà emergente del territorio. Nel 2019 vengono inseriti da “Tutto Molto Bello” tra le 27 migliori realtà musicali della regione Emilia-Romagna, nel 2020 sono tra i 150 progetti semifinalisti selezionati per il Concertone del
Primo Maggio
a Roma e tra i 25 progetti finalisti per il Premio Lunezia, mentre nel 2021 sono tra i 63 progetti selezionati per “Musicultura”.


Crediti

Testo di Lorenzo Ghetti
Composizione, produzione ed arrangiamenti a cura di Francesco Cinque e Lorenzo Ghetti
Registrato e prodotto presso “Miraggi Produzioni” studio a Cesena (FC)
Mixato e masterizzato da Ivano Giovedì per “Miraggi Produzioni” presso il “Waveroof Studio” di Castel Bolognese (RA)
Lorenzo Ghetti: voci
Francesco Cinque: lutar marocchino, basso, sintetizzatore e programmazione ritmica
Campionamenti effettuati presso Medina di Marrakech (Marocco) da Lorenzo Ghetti e Francesco Cinque


Contatti

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