Tommaso La Notte ci presenta l’album “Pop Notturno”

Classe 2001, pugliese; l’artista ci presenta il suo album d’esordio i cui temi ruotano attorno alla notte, all’amore finito, al ricordo di questo amore e alla propria stanza 

Auand Records presenta “Pop Notturno”, album di esordio del giovanissimo songwriter pugliese Tommaso La Notte disponibile su tutti gli stores digitali con distribuzione di Pirames International.

Tommaso La Notte: foto
Come nasce “Pop Notturno”

“Pop notturno” nasce tra l’autunno del 2018 e la fine dell’estate del 2019. È una nascita inconsapevole poiché, dopo aver scritto i singoli che sono confluiti nel primo EP di Tommaso La Notte “Nostalgia”, il giovane cantautore continua a scrivere canzoni senza una precisa idea di fondo, bensì lasciandosi ispirare dai propri moti interiori e dalle vicende che accadevano in quei mesi.

L’ossatura del disco

Quando a ottobre del 2019 torna nello studio di registrazione Four Walls di Alex Grasso, ha in mano una quindicina di canzoni. Prima di cominciare con le registrazioni sceglie innanzitutto le otto canzoni che costituiranno l’ossatura di “Pop Notturno”. Ciò che gli fa scegliere le otto canzoni è un insieme di elementi che rendono il progetto (ancora senza nome) coerente: l’essere state scritte di notte, avere la notte come filo rosso ed essere state ispirate dagli stessi eventi (un viaggio e una storia finita).

Dopo quasi un anno di registrazione e una pandemia globale nel mezzo, avviene l’incontro con il produttore esecutivo del progetto: Marco Valente, nome storico della discografia pugliese, capo dell’etichetta discografica Auand. L’incontro con Marco Valente porta a rivedere le canzoni attraverso la collaborazione con Molla, cantautore e produttore pugliese, che firma la co-produzione dell’album.

Temi e riferimenti dell’album

“Pop notturno” è un nome che gravitava intorno al progetto da qualche tempo prima della fine delle registrazioni, in quanto sintesi perfetta dello spirito dell’album, ma è un nome che è stato scelto definitivamente (insieme ai titoli definitivi delle canzoni) nell’estate del 2020 insieme ad Irene Caccavo, dopo alcuni giorni di lavoro sulle canzoni, di ascolto e di rilettura dei testi.

Gli elementi che rendono “Pop notturno” una narrazione unica e coerente sono la notte, l’amore finito, il ricordo di questo amore e la propria stanza. Pertanto l’ idea di fondo è un’immagine ben precisa (nonché la situazione in cui le canzoni sono state scritte): essere di notte da soli nella propria stanza e ricordare momenti passati che ci hanno fatto stare bene. In questa circostanza di solitudine e silenzio, con le auto che passano per strada e i cui rumori sono attutiti dalle finestre chiuse, la scrittura si imponeva come un momento sacro di nostalgia, di metabolizzazione poetica di un passato che per necessità doveva essere superato e che è stato superato proprio grazie alla musica, proprio grazie alle canzoni.

Il legame tra artista e ascoltatori

Allora cosa lega chi scrive e chi ascolta? Il processo catartico che ha investito il cantautore quando ha scritto le canzoni è sullo stesso piano del processo catartico di chi ascolta quelle canzoni: è il ritrovarsi in stanza di notte, dopo una giornata intera a rincorrere impegni e a far volare il tempo, con in mente mille pensieri, una nostalgia opprimente nel petto e nelle cuffie “Pop notturno”, per superare i propri malumori, le proprie angosce, la propria malinconia, ascoltando un progetto artistico che è il frutto di quegli stessi malumori, angosce e malinconia. “Pop notturno” si prospetta quindi come un ritrovarsi nelle stesse nostalgie attraverso l’arte, attraverso la musica e i testi.

Un rimedio ai sensi di niente che ci attanagliano

Sebbene la fruizione di questo progetto possa essere varia e molteplice, questo è un album pensato per fare da contraccolpo al senso di niente che spesso ci ritroviamo tra le mani.

In quest’ottica è più semplice comprendere la malinconia dei testi, il senso opprimente dello scorrere del tempo, la scenografia decadente degli oggetti della vita quotidiana, l’abbandono e la fuga nella letteratura al fine di allontanarsi da una realtà che non si riesce ad apprezzare.

“Suonano chitarre elettriche, sotto i ponti ballano le lucciole, nei tuoi mari pieni di pirati, sugli scaffali dei supermercati”

Credits

Testi e musica di Tommaso La Notte pubblicati da Jazz Engine ed. mus.
registrato al Four Walls Studio (Giovinazzo) da Alessandro Grasso tra ottobre 2019 e luglio 2020
mixato e masterizzato al Four Walls Studio (Giovinazzo) da Alessandro Grasso a luglio 2021
Prodotto da Alessandro Grasso, co-prodotto da Molla
Produttore esecutivo: Marco Valente
Foto di copertina di Chiara Boccardi
Progetto grafico di Cesco Monti (segni&disegni)
Hanno suonato:
Tommaso La Notte – voce
Alessandro Grasso – basso, chitarre, tastiere, cori
Vincenzo Guerra – batteria e percussioni su Non mi piaci tu. Passano i treni
Orazio Saracino – pianoforte su Una poesia di Montale
Martina Vurro – coro su Shampoo alla camomilla

“Pop Notturno” su Spotify
Tracklist

1. La fine del capitalismo
2. Ballano le lucciole
3. Shampoo alla camomilla
4. Una poesia di Montale
5. Passano i treni
6. Piedi al muro
7. Non mi piaci tu
8. Vita in pausa

Biografia di Tommaso La Notte

Tommaso La Notte nasce a Bisceglie, in provincia di Bari, il 5 giugno del 2001. Intorno al 2016 compone le prime bozze cantautorali, delle quali quattro vengono registrate presso il Four Walls studio di Alessandro Grasso e pubblicate ad ottobre del 2019 in modo indipendente nel primo EP: “Nostalgia”. Negli anni presenta il progetto in tour, aprendo i concerti di Diodato, Giorgio Poi, Clementino, Bianco, I Ministri, Giò Sada e Dente. Nei primi mesi del 2020 inizia a registrare il suo primo album, sempre presso il Four Walls Studio, composto l’anno precedente e costituito esclusivamente da inediti. Il progetto chiamato “Pop Notturno” verte dunque intorno a storie immaginarie ambientate di notte, con testi ricchi di suggestioni indefinite e sensazioni malinconiche. Nell’estate 2021 presenta live in anteprima “Pop notturno”.

Il suo stile ricorda da un lato il cantautorato italiano, dall’altro è ricco di sonorità più pop e indie. Nei suoi testi emergono principalmente immagini anche apparentemente disconnesse e un citazionismo che richiama il mondo dell’arte, della letteratura e del cinema. Nell’agosto 2021 esce “Shampoo alla Camomilla”, primo di una serie di singoli in uscita per la nota etichetta pugliese Auand Records raccolti nell’album di esordio “Pop Notturno” che vede la co-produzione di Molla, in uscita negli stores fisici il 10 dicembre 2021 e sulle piattaforme digitali l’11 marzo 2022.
Nel settembre 2021 vince il concorso “Facce Nuove” indetto da Italia Music Lab, il nuovo hub, nato da un’idea di SIAE, per fornire supporto ai giovani music creator italiani.

a cura di
Redazione

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