Cronache di viaggio di Digiovanni: “La Seconda Prima Volta” recensione

L’album “La seconda prima volta” segna il ritorno di Alessio Franchini, aka DIGIOVANNI, sul palcoscenico della musica con una nuova identità artistica e un bagaglio di esperienza che permea ogni nota e parola di questo lavoro.

Prodotto da Andrea Pachetti e pubblicato da LaRue Music Records, questo album rappresenta un’autentica dichiarazione d’intenti, un viaggio intimo attraverso il tempo, l’amore e la ricerca del senso delle cose.

Con “La seconda prima volta”, DIGIOVANNI si immerge profondamente nell’esplorazione delle emozioni umane, utilizzando la musica come mezzo per esprimere la complessità della vita e delle relazioni. Ogni traccia dell’album è intrisa di una profonda introspezione, offrendo uno sguardo sincero sulla condizione umana e sulle sfide che tutti affrontiamo nel nostro percorso di crescita.

L’apertura dell’album con “Posso crescere” stabilisce immediatamente il tono emotivo del lavoro, con testi che riflettono sul desiderio di evolversi e di superare le difficoltà della vita. Seguono brani come “Resta ancora” e “51”, che esplorano temi di speranza, perdita e rinascita, offrendo un’esperienza d’ascolto che è allo stesso tempo intima e universale.

Ma è con la traccia “Lampi di te” che DIGIOVANNI tocca le corde più profonde dell’anima, esplorando la nostalgia delle memorie e la bellezza fugace dei momenti condivisi. Qui, la poetica di Franchini si fonde con melodie coinvolgenti, creando un’atmosfera di malinconia e contemplazione che risuona in modo potente con l’ascoltatore.

La varietà stilistica dell’album è un altro suo punto di forza, con influenze che spaziano dal cantautorato italiano alla sperimentazione sonora, creando un suono unico e coinvolgente. Brani come “Le cose che sono” e “Le due vie” mostrano la versatilità di DIGIOVANNI come musicista e compositore, offrendo momenti di pura bellezza e autenticità.

In definitiva, “La seconda prima volta” è un’opera che va al di là delle semplici canzoni, offrendo un’esperienza d’ascolto profonda e significativa che rimane impressa nell’anima. Con questo album, DIGIOVANNI dimostra di essere non solo un talentuoso cantautore, ma anche un narratore empatico e sensibile, capace di toccare le corde emotive dell’ascoltatore e di lasciare un’impronta indelebile nel panorama musicale italiano.

a cura di
Redazione

Seguici anche su Instagram!

LEGGI ANCHE-“Unn’è l’amuri” di Corrado Degliangioli, un EP emozionante
LEGGI ANCHE- C’è posta per…vol.18

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *