“Amori di un clown”, il nuovo EP di Fabrizio Mozzillo

“Amori di un clown” è il primo EP della trilogia di Fabrizio Mozzillo. Il cantastorie di Roma ha deciso di pubblicare durante la settimana di Sanremo. (in barba a tutti) tre EP. Impazienti di sentire i prossimi due per il momento partiamo dal primo.

Fabrizio Mozzillo – Amori di un clown

“Amori di un clown” è composto da cinque brani abbastanza malinconici. Il sound che li lega è un rock cantautorale cupo e introspettivo, dove ogni strumento suona pulito e delicato. Si percepisce bene la chitarra in “La fabbrica”, come la spazzolatura di batteria in “Il Treno”. La melodia è così un sottofondo piacevole che esalta la voce del cantautore.

Il sound si allontana abbastanza dal disco precedente “Nomi, cose, città”, ma il fil rouge rimane la scrittura di Fabrizio. “Amori di un clown” mi colpisce perché è in grado di raccontare storie di vita quotidiana come se fossero delle favole, un po’ amare, ma pur sempre favole.

Tra i brani che mi sono piaciuti di più selezionerei “Il Treno” perché rispetto ai precedenti ha un sound più leggero e meno cupo; “Verrà l’amore” per il suo testo così delicato e pure così forte, mi fa davvero emozionare.

In conclusione, non siamo di fronte a un disco che ascolterei tutti i giorni perché è molto denso e forte. “Indiani” e “La fabbrica” sono due brani che mi trasmettono profonda tristezza, questo non vuol dire che siano fatti male, tutt’altro, ma semplicemente è un disco che si ascolta quando si ha un certo stato d’animo. Quando si cerca anche un ascolto più impegnato e non qualcosa di leggero.

a cura di
Redazione

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