Arianna Chiara: sono sempre “La Stessa Cosa”, ma in continua evoluzione

Ciao Arianna Chiara! Qual è stato il tuo approccio nel fondere diverse sonorità in “La stessa cosa”?

Ciao! Devo dire che è stato tutto molto naturale, probabilmente perché avevo già chiaramente in testa il tipo di sonorità che avrei voluto sviluppare con questo brano. Da quando è uscito il mio ultimo pezzo, “Il sapore delle fragole”, ho pensato molto, ricercando e ascoltando moltissima musica, a quale potesse essere il sound che più potesse rappresentarmi, e nella scrittura di “La Stessa Cosa” si è creata questa fusione: sonorità nostalgiche tendenti al soul, unite a una produzione molto moderna, hanno dato vita a questo stile che mi rappresenta moltissimo. Entrambe fanno parte di me, e voglio continuare a percorrere questa strada e svilupparla sempre di più nei prossimi pezzi.

Come hai affrontato la sfida di mantenere la tua identità musicale pur evolvendoti artisticamente?

Semplicemente sono cresciuta, e pur mantenendo il mio stile di scrittura, che ho iniziato a mettere in pratica nel mio primo brano “Se Non ricordo”, ho cercato di
“affinarmi” e ho provato a fare un passo in più. Rimanere stabile, soprattutto alla mia età, credo che non faccia molto bene: sono dell’idea che bisogna cercare di
sperimentare il più possibile, fino a che non si trova ciò che più ci rappresenta. Certamente non ho stravolto del tutto i miei gusti e il mio stile, ma è stato un’evoluzione derivata sicuramente dal mio crescere, dal mio maturare. Questo processo è tutt’ora in atto, ma non vedo l’ora di vedere dove mi porterà: “La Stessa Cosa” è sicuramente il mio punto di partenza in questo senso.

In che modo credi che le tue esperienze precedenti abbiano influenzato il tuo attuale stile musicale?

Credo che il mio stile musicale dipenda molto da ciò che ho vissuto, e dalle esperienze che ho fatto. Da quando sono piccola ho sempre cercato di mettermi in gioco, di imparare dalle persone che ammiravo e di trovarmi in situazioni stimolanti che potessero farmi migliorare, come persona e come artista. Cerco sempre di scoprire qualcosa in più, su di me e su ciò che ho intorno, e di non stabilizzarmi solo su una cosa ma evolvermi nel migliore modo possibile, e spero che questo si rifletta anche nei miei brani. Sicuramente nell’ultimo periodo mi sono avvicinata come generi all’ indie, al soul-pop e alla musica lo-fi, che ho cercato di riportare un po’ in “La Stessa Cosa”.

Qual è la cosa più importante che hai imparato nel tuo percorso musicale finora?

Credo che la cosa più importante sia stata quella di comprendere quali persone sono davvero dalla tua parte e ti sostengono realmente, distinguendole da quelle che lo fanno solo per avere qualcosa indietro. E soprattutto l’importanza dello studio: del non fare le cose “per moda” ma perché puoi, e vuoi, metterci realmente qualcosa di tuo.

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