Detto Ferrante Anguissola ci racconta “Mar Mediterraneo”: il suo regalo in musica

C’è chi si regala un viaggio e chi, come detto Ferrante Anguissola per i suoi primi novant’anni, si regala un disco “E la voce va”

Tra i molteplici interessi di Ferrante Anguissola, fresco novantenne, oltre la vela e lo sport, c’è la musica. Lui, nato “nella musica e con la musica”, si è regalato per il suo compleanno un disco, “E la voce va“, pubblicato dalla Terzo Millennio Records. Una manifestazione dell’animo in nove tracce che raccontano le bellezze della vita, i ricordi e le gioie vissute. Nella sua famiglia l’arte vive da sempre, tra i suoi antenati c’è la pittrice cinquecentesca Sofonisba Anguissola, celebre come prima pittrice al mondo. Ferrante negli anni si impegna nella promozione, con successo, della ricerca dei dipinti dispersi e degli studi della sua antenata Sofonisba.

C’è anche duro lavoro e ingegno nella vita di Anguissola, non a caso appartiene alla generazione di Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica. Lui, invece, a 26 anni fonda Exhibo spa che rappresenta in Italia aziende straniere di prodotti elettronici, tra le quali emerge Sennheiser. Collabora con RAI seguendo personalmente per diversi anni l’installazione tecnica dei microfoni al Festival di Sanremo. Sostiene le nuove Radio TV private in crescita e diffonde suggerimenti tecnici oltre a microfoni, cavi, antenne, mixers. Risolve anche il problema che il nuovo Aeroporto di Linate aveva nel non riuscire a collegare in anticipo gli aerei in arrivo grazie a innovativi cavi coassiali che fornirà anche alla RAI per i suoi trasmettitori di potenza.

Sotto lo pseudonimo di Asterix pubblica l’LP “Poligrafici, Pensionati, Trombai e Santi“. Successivamente, col nome d’arte detto Ferrante Anguissola, pubblica l’album “A occhi aperti“. Lo scorso marzo, in occasione del suo novantesimo compleanno, pubblica “E la voce va” che contiene anche le canzoni I fiumi di Lombardia e I pioppi scritte intorno a vent’anni. Oggi lo abbiamo incontrato per l’uscita del singolo “Mar Mediterraneo“, un brano che parla del mare che circonda la nostra penisola, delle sensazioni che si provano a navigarlo sospinti dai venti, dai profumi, dai luoghi di culto, da città storiche che si incontrano lungo il viaggio.

Ciao Ferrante, benvenuto su Posta Indipendente. Siamo curiosi: quando la musica è entrata nella tua vita?

Credo di poter dire con sono nato nella musica e con la musica. In famiglia tutti noi facevamo musica seguendo la mamma eccellente pianista e il suo papà altrettanto. Pianoforte, fisarmonica, armonica a bocca e chitarra. Il piacere di cantare e di intrattenere mi è sempre appartenuto, da giovane nelle lunghe serate in cascina mentre si spannocchiava il mais, poi le serenate alle ragazze delle cascine vicine, poi adolescente nelle case. Dopo i 19 anni all’estero negli Hostelli della gioventù in Europa, in collegio a Firenze, in barca nelle baie, nelle famiglie a Cremona, a Piacenza, a Firenze, a Bologna, nelle Marche, a Venezia, poi con un repertorio di canzoni italiane, napoletane, francesi, tedesche, spagnole, inglesi, dialettali.

Cosa vuoi trasmettere attraverso parole e note?

La musica e i testi sono due forti e simili manifestazioni dell’animo che si rinforzano quando parole e musica sono sincronizzati nel canto. E allora chi si trova all’ascolto può sentirsi travolto dall’emozione e trasportato in altri luoghi dell’immaginazione e del cuore. Cosa voglio trasmettere con la mia musica? Il mio modus vivendi è quello naturale di vedere di un problema prima gli aspetti positivi e poi quelle negativi, e solo quel punto cerco di capire come trasformarli in vantaggio. In poche parole sono sempre stato convinto che non tutto il male viene per nuocere. Quindi sono sempre pensieri e azioni positive, suggerimenti personali. Critiche sociali, critiche politiche.

Mar Mediterraneo” è il titolo del nuovo singolo tratto dall’album “E la voce va”: cosa rappresenta per te?

Per ragioni di lavoro ho viaggiato molto nel globo non solo fisicamente, anche con l’immaginazione attraverso i collegamenti via radio come radioamatore. Per me la cultura e la voce si diffondono attraverso pensiero, immaginazione, storia fisica, religioni, vari luoghi di culto, politiche, monumenti, palazzi e tanto altro. Il Mar Mediterraneo e la voce che ha generato è stato il catalizzatore della cultura europea e non solo.

Ascolta “E la voce va” su Spotify
Hai avuto una vita particolarmente intensa. Ti piacerebbe raccontare la tua storia attraverso un libro?

In effetti ho regalato alle mie figlie un resoconto dei miei primi 75 anni, soprattutto per trasmettere il tipo di vita di noi ragazzi cresciuti in una cascina del Cremonese, educati severamente alla vita, alla conoscenza delle lingue straniere (e dei dialetti nazionali), al culto del lavoro e all’etica. Un vero libro? Chissà

Coltivi tanti interessi e passioni come la vela, cosa consigli ai ragazzi che spesso si chiudono nel mondo virtuale?

Lo sport praticato è un grande sfogo per la mente e fa imparare a riconoscere l’avversario. Personalmente ne ho tratto molti vantaggi in particolare dalla vela, vera maestra di vita. Ai ragazzi dico di non seguire la moda ed essere se stessi!

Per salutare i nostri lettori ci lasci una citazione musicale che ti ha ispirato? Grazie e buona musica.

“Io vinco sempre e se non vinco imparo”

È rispetto il mio avversario sportivo! La matrice che sostiene quanto sostengo, si chiama cultura. Quando più sai, tanto più sai e puoi scegliere. Se non sai non sai dove andare. Quindi studiate, studiate, studiate con la voglia davvero di imparare e senza accontentarsi mai. Sono felice perché negli ultimi anni tante giovani donne e ragazzi stanno sconvolgendo le classifiche nel mondo praticando gli sport più disparati, ma sempre con la stessa voglia di partecipare e vincere. Questo significa che una buona parte dei nostri giovani ha compreso quanto ho appena detto e non sono chiusi nel mondo virtuale.

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a cura di
Mariangela Cuscito

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