Gli Ultima Haine hanno trovato il loro “ELDORADO”

Si chiama “ELDORADO” il nuovo singolo degli ULTIMA HAINE fuori dal 24 giugno per Prisoner Records. Il brano vede la partecipazione speciale di Pierpaolo Capovilla, ex voce storica de Il Teatro degli Orrori. Il brano non nasce in Italia, ma da un viaggio. Se volete scoprire qualcosa in più vi invitiamo di andare a leggere l’intervista che ci hanno rilasciato gli Ultima Haine!

Ciao ragazzi, benvenuti! Partiamo parlando direttamente del vostro nuovo singolo “ELDORADO”: come nasce l’ispirazione che vi porta poi alla canzone?

Il brano ha una storia particolare. Il testo è stato scritto da Alessandro, il cantante, in parte durante un viaggio in Messico e nelle comunità zapatiste nel 2017. Poi ultimato una volta rientrato in Italia ed arrangiato e composto insieme al resto del gruppo. Le parole infatti richiamano le sensazioni e gli scenari di quella terra magica, uno su tutti è la citazione alla Virgen de Guadalupe, patrona messicana. In generale il tema del viaggio, ed i richiami alla cultura latinoamericana in generale, sono stati la fonte di ispirazione principale.

Il singolo prevede la partecipazione speciale di Pierpaolo Capovilla: come nasce questa collaborazione?

Abbiamo conosciuto Pierpaolo alla fine del 2019 nella splendida cornice del Rehub in Reset Festival tenutosi presso l’Off-Topic di Torino. L’iniziativa ReHub prevedeva una selezione tra oltre 300 band da tutta la penisola, dove le quattro scelte avevano la possibilità di lavorare ad un proprio brano con uno staff di professionisti a 360°, dalla produzione musicale, con Ale Bavo e Pierpaolo Capovilla in qualità di mentor, fino alla raffinazione del testo, con Valentina Farinaccio. Lavorando insieme al nostro brano “ELDORADO” si è instaurata da subito una solida collaborazione che è poi mutata in amicizia quando ci ha raggiunti a Napoli qualche mese dopo per registrarlo.

A proposito di collaborazioni, avete già in mente di collaborare in futuro con altri artisti, se sì, con chi vi piacerebbe farlo?

Al momento abbiamo già un’altra collaborazione d’eccezione ma ci vorrà un altro po’ di tempo per svelarla del tutto, in futuro chissà! A noi piacerebbe sicuramente fare un brano con Emma Nolde (che salutiamo) conosciuta durante il Rock Contest a Firenze, tra i talenti più interessanti e capaci di tutto il panorama musicale italiano. Se invece vogliamo volare di fantasia senza alcun limite allora diciamo Mark Guiliana (Antonio), Dave Grohl (Adriano), Niky Jam (Alessandro), e MetallicA (Mattia).

Il brano “ELDORADO” si inserisce anche all’interno del laboratorio tenuto dal reset Festival Di Torino: questa esperienza ha modificato o arricchito il messaggio che intendevate veicolare con questa canzone?

L’esperienza del Reset ha influito molto su “ELDORADO”, sia per quanto riguarda la musica che per quanto concerne il testo. Musicalmente parlando abbiamo modificato, destrutturato e spostato le sezioni del brano sotto la sapiente guida di Ale Bavo e dopodichè, appena saputo del passato da bassista di Pierpaolo, abbiamo inserito anche una traccia di basso “di rinforzo” in aggiunta a quella originale del brano. Pierpaolo che ha anche modificato delle piccole parti del testo insieme ad Alessandro (voce) e a Valentina Farinaccio. Il messaggio è stato sicuramente arricchito, essendo Pierpaolo calatosi completamente nell’idea e nell’interpretazione del testo.

Qual è dunque il vostro “ELDORADO”?

ELDORADO per noi rappresenta l’utopia. Quella irraggiungibile, si, ma che ti permette di continuare a camminare ogni mattina nel tentativo di raggiungerla. C’è una bellissima frase di Eduardo Galeano, scrittore uruguaiano, che rispondendo alla domanda “A cosa serve l’utopia?” disse: “Lei è all’orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l’utopia? Serve proprio a questo: a camminare”. Ecco, questo per noi è ELDORADO.

a cura di
Redazione

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