“Mi basterebbe una notte” di Marāsma: la recensione

Mi basterebbe una notte” è l’ultimo lavoro del giovane cantautore romano Marāsma, rilasciato il 24 giugno per Formica Dischi.

Chi è Marāsma

Negli corso degli scorsi anni ha partecipato a diversi contest nazionali tra cui il RockOn Parade, Primo Maggio dei Castelli, Live Artena, LAGO Summer Park. Nell’ottobre 2018, alle giornate _reHUB del Reset Festival di Torino, in collaborazione con Levante e Valentina Farinaccio, nasce il brano “Falene”, pubblicato nel 2019.


Le sonorità dei suoi brani, tra cui vale la pena citare “Un altro film”, strizzano l’occhio alle più recenti tendenze dell’indiepop internazionale. Al contrario, i testi, sono fortemente ancorati alla tradizione d’autore italiana, molto spesso onirica, alle volte più pragmatica.

“Mi basterebbe una notte” è una storia tanto personale quanto universale nella quale Marāsma, tramite il racconto dell’ennesima relazione giunta al capolinea, parla di una resa emotiva quasi generazionale. Ecco che questa resa viene generalizzata a tutti gli ambiti della vita, fino all’iperbole: “Non mi ricordo più / Come si respira dai polmoni/ In autonomia”.
Lungo tutto il corso della canzone, il cantautore lascia aperta la porta della sua camera, del suo microcosmo, in modo che l’ascoltatore possa prima sbirciare, poi immergersi completamente nel racconto e nelle sue sfumature.

Ascoltando quel “Ho rovinato tutto un’altra volta/ Ma ti giuro sarà l’ultima” ho avuto la sensazione di una frase, o, per meglio dire, una sentenza, che io stesso avrò pronunciato un’infinità di volte. La canzone funziona perché è vera nella sua semplicità, racconta una storia senza filtri e riesce a creare immediatamente empatia nell’ascoltatore.

“Mi basterebbe una notte” non ha un lieto fine nell’accezione classica del termine; ciononostante la sensazione finale è quella di una malinconia destinata a durare a lungo, ma che – ad un certo punto – potrebbe quasi regalarci una parvenza di sorriso, ripensando a ciò che è stato.   

a cura di
Donato Carmine Gioiosa

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