Itto e Danu ci parlano del loro nuovo singolo “bar della città”

Itto, cantante, autore e polistrumentista di Torino, e Daniele Nunziata, in arte Danu. Le loro strade si incontrano dando vita al brano “bar della città”.

Bar della città” di Itto e Danu, è una canzone agrodolce che cerca di raccontare ciò che viene dopo un rapporto durato anni, ovvero quello che resta, quei sentimenti che rimangono impressi e rimangono in aria, un po’ come l’odore di fumo sui vestiti dopo una serata in giro per i bar della città.
Noi di Posta Indipendente li abbiamo intervistati!

Ciao Danu, ciao Itto, benvenuti su Posta Indipendente! Cominciamo subito con il vostro ultimo singolo “bar della città”. Quando è nata l’idea di questo nuovo pezzo e come si è evoluta?

Itto: L’idea è nata in maniera inaspettata. Avevo appuntamento con Pietro Celona (produttore che lavora anche con DANU) in studio per “fare qualcosa di nuovo”. Quando sono entrato aveva già registrato il groove di batteria e mi ha subito messo dell’umore giusto per scrivere. Nel giro di 6 ore la produzione era finita, e ho registrato una take della mia strofa al volo solo per non dimenticarmela. Alla fine abbiamo tenuto quella registrazione perché l’intenzione con cui l’avevo cantata mi piaceva. 

Abbiamo pensato a Dani praticamente subito, così la prima volta che ci siamo visti a Torino ci siamo trovati e lui ha scritto e registrato la sua parte. È stato molto scorrevole e naturale come processo

Le vostre strade si sono incontrate per la prima volta. Come è nata questa collaborazione?

Danu: In realtà collaboriamo praticamente dall’inizio del mio nuovo progetto, circa un anno fa insieme a Pietro Celona ho conosciuto anche Fede (Itto) che ha scritto le chitarre di tanti miei pezzi. Recentemente ci siamo anche trovati a scrivere brani per altri e ci siamo trovati particolarmente bene. Era quindi inevitabile che prima o poi sarebbe arrivata una collaborazione! 

“bar della città” mette in scena un tema delicato: la difficoltà nello spezzare, alle volte, il filo che continua a tenere legare due persone. Quanto rientra la vostra vita privata all’interno dei pezzi e quanto valore ha, per voi, la produzione dei testi?

Itto: Ho molta meno fantasia di quanta ne vorrei, se non parlassi della vita reale non saprei cosa raccontare nei miei pezzi! Ho qualche canzone più orecchiabile e immediata ma la maggior parte dei miei brani è basata sul testo, che per me rappresenta il tassello più importante della mia musica.

Danu: Ho iniziato a scrivere canzoni proprio per sfogare alcune mie cose private, è fondamentale per me vivere e sentire quello che scrivo. Credo che, soprattutto in un genere come il nostro, il testo sia il veicolo principale per entrare nel cuore delle persone. 

Durante un percorso artistico non è raro sentirsi legato maggiormente a qualche pezzo in particolare. C’è qualche canzone a cui siete legati in maniera più forte?

Danu: Per me sicuramente “è stato bello” e credo lo rimarrà per tanto tempo; è la canzone che mi ha dato la possibilità di iniziare a crearmi una fanbase. È il mio brano più intimo, uscito in maniera totalmente naturale e privo di strategie. Pensa che ho deciso di farlo uscire il 3 Agosto, quando tutti me lo avevano sconsigliato, soltanto perché per me era una data importante.

Itto: “Origano e Limoni” é stata la prima canzone che ho scritto nel lontano 2017, e avrà per me sempre un significato speciale. All’epoca ero davvero così “indie” che non l’avevo neanche caricata su Spotify (solo su YouTube), però pur non essendo numericamente uno dei miei pezzi più ascoltati mi rendo conto ogni volta che lo suono dal vivo che é il brano per cui tutti si prendono bene e durante il quale chi lo conosce canta a squarciagola. Voglio molto bene a questa canzone. 

Dalle vostre canzoni si evince una forte sensibilità e un forte amore per la musica. C’è qualche artista che ha ispirato maggiormente la vostra produzione musicale?

Itto: A darmi il LA è stato Brunori con “Lei, Lui, Firenze”. La prima volta che l’ho sentita sono stato folgorato. Da lì ho ho iniziato a sperimentare con il cantautorato. Da un punto di vista strumentale invece continuo a esplorare passando da suoni più acustici a sintetizzatori, chitarre elettriche, violoncelli. Non so se troverò mai un sound in cui io mi senta comodo al 100% che mi faccia dire “ok ho trovato cosa voglio fare da qua in poi”. È una continua evoluzione e questo mi piace.

Danu: Non credo di avere un vero e proprio artista che ha dato il via alla mia scrittura, questo perché non era nei miei piani fare musica, ho iniziato a farlo esclusivamente per stare meglio, per uscire da un momento negativo. Probabilmente però alcuni ascolti mi hanno un po’ influenzato indirettamente, su tutti Coez. Amo spaziare tra vari generi cercando di mantenere una mi identità. 

Il lungo periodo di lockdown ha portato tanti artisti alla ricerca di nuovi mezzi per esprimersi. Oltre alla musica, ci sono altri modi con cui riuscite ad esprimere voi stessi?

Danu: Quando è scoppiato il lockdown avevo iniziato da poco a prendere sul serio la scrittura, quindi quel periodo non ha fatto altro che intensificare quel mio mezzo di espressione. Un’altra cosa che amo fare è scattare fotografie. 

Itto: Ho scritto qualche poesia, ma alla fine si trasformano sempre in canzoni. La musica rappresenta la stragrande maggioranza della mia vita, sono proprio un po’ ossessionato. In compenso durante il lockdown vivevo ancora a casa dei miei genitori e c’era il pianoforte scordato della nonna, così ho iniziato a suonarlo un po’ e scriverci qualche brano fino ad innamorarmene perdutamente. Esprimersi con uno strumento “nuovo” ti porta a scrivere musica diversa. Adesso quel piano è nel mio studio e me lo tengo stretto. 

Domanda di rito finale: avete già altri progetti in cantiere?

Itto: Sono in studio quasi quotidianamente a scrivere brani nuovi. Vorrei pubblicare ancora qualche singolo e poi quando mi sentirò pronto farò uscire finalmente il mio primo album. È un progetto che ho rimandato per così tanto tempo, pubblicando singoli su singoli, che mi spaventa un po’, ma i tempi sono quasi maturi.

Danu: Si, vi posso dire che in estate ci sarà sicuramente altro e che sto lavorando per far uscire a breve qualcosa di più corposo. Ho tanti brani pronti e non vedo l’ora di farvi sentire altre versioni di me! 

a cura di
Valentina Vitrani

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