ILCLASSICO: il duo ci racconta del nuovo singolo, “Pronta”

Il duo ILCLASSICO risponde alle nostre domande su “Pronta”, il nuovo e profondo singolo che riflette sulla paura del futuro e del cambiamento.

ILCLASSICO è un duo formato da Enrico Zoni (voce, chitarra, tastiera, autore e producer) e Simone Giubbilei (batteria, drum pad, sequencing). I due, accomunati dalla passione per la musica, hanno unito le forze per creare insieme un sound unico che combina le sonorità più tradizionali del cantautorato italiano con quelle più ritmiche del panorama contemporaneo.

ILCLASSICO torna alle Audizioni Live di Musicultura 2022 con il loro nuovo singolo “Pronta”. Il brano è una ballata che procede come un flusso di coscienza ed esplora sensazioni universali, che tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita: l’ansia del futuro, i dubbi che si provano prima di intraprendere una nuova relazione, la paura del cambiamento. Tutte queste incertezze spingono la protagonista a voler rimandare ogni cosa, facendole pensare di non essere pronta. La melodia ci trasporta attraverso i suoi pensieri fino a un incredibile finale che riempie di speranza.

Ecco qui l’intervista che abbiamo fatto a ILCLASSICO!
Ciao ragazzi. Benvenuti su Posta Indipendente. Innanzitutto, vorremmo chiedervi come è iniziata la vostra storia. Come vi siete conosciuti? Quali esperienze hanno determinato la decisione di formare un duo?

Ciao ragazzi. Ci siamo conosciuti a Bologna, mentre studiavamo a Music Academy (Enrico nel corso di Music Production, Simone in quello di batteria). Dopo qualche esperienza con una band abbiamo deciso di formare un duo, un progetto più conciso, per trovare una nostra strada più personale. L’esperienza più figa che abbiamo fatto all’inizio è stata suonare a The Bedford a Londra, locale tempio della musica inglese: ci sono passati U2, Clash, Ed Sheeran. Poi sicuramente Musicultura 2018, dove siamo stati tra gli 8 vincitori ad esibirsi sul palco dello Sferisterio di Macerata.

Il vostro ultimo singolo, “Pronta”, parla di una ragazza che non si sente “pronta” e ha la tendenza a temporeggiare. Di che cosa ha paura? Cosa le impedisce di fare ciò che vuole davvero?

Pronta” è una canzone che parla sì di una ragazza, ma si rivolge all’animo contrastato di ciascuno di noi. Il non sentirsi mai all’altezza della vita, del cambiamento, dei nostri sogni, dei sogni della persona che ci sta accanto e la difficoltà di comunicarci tutto questo tra di noi, nella vita di tutti i giorni. È una canzone sull’incomunicabilità, su quanto sia difficile amarsi e dedicarsi all’altro in un mondo come questo. Sulla paura di perdere tempo, sull’incapacità di viversi il momento. Tanto alla fine nessuno si sentirà mai pronto davvero per il futuro…

Cosa vi ha spinto a scrivere una canzone che parla di questo tema? Avete provato anche voi le stesse sensazioni della protagonista?

Sono assolutamente tutte sensazioni autobiografiche, che sono state vissute e che ritornano ciclicamente. Abbiamo fotografato un periodo di vita che non si cancella mai, o almeno per noi. Non c’è un motivo in particolare per scrivere una canzone così. Hai solo un bisogno lacerante di buttare tutto fuori, se no muori. È un pezzo che urla. Non si ferma a “leccarti il culo”, scusaci il francesismo…

“E nei tuoi occhi c’è tutto, tutto quello che hai passato, e nei miei occhi la fortuna di un uomo che ti ha incontrato”. Alla fine, la ragazza ha avuto il suo lieto fine con la persona di cui è innamorata o i suoi dubbi hanno avuto meglio?

Questo finale ci piace particolarmente perché (se leggi bene il testo) non si precisa mai se sta parlando di due persone che resteranno insieme o di una storia finita. La cosa più bella è tutto quello che si è vissuto e, a distanza di tempo, magari di anni, riconoscere la fortuna di essersi incontrati, di essersi amati. Anche se non è stato per sempre. Magari un giorno ci si rincontrerà e si vedrà quella luce negli occhi dell’altro/a e sarà bellissimo così, nel vedersi felici. Alla fine, se ci pensi, tutto quello che siamo oggi sono le cose che abbiamo vissuto, anche se alcune di queste sono finite.

Il brano è una ballata in cui non è presente un ritornello, ma la musica segue la narrazione in un continuo crescendo d’intensità. Perché avete scelto di costruire la canzone in questo modo? Avete preso ispirazione da qualche artista in particolare?

Non è stata una scelta a tavolino, è un pezzo che è stato veramente scritto di getto in una mattina, parola dopo parola, su due accordi che si ripetono sempre uguali. Ascoltavamo “Colpa d’Alfredo” in quei giorni, ci è venuto spontaneo seguire quel modello. È stato lo sfogo di un momento, non lo puoi domare.

Per finire, quali sono i vostri progetti per il futuro? Al singolo seguirà un nuovo album?

Ora stiamo scrivendo nuove cose, stiamo cercando di raccogliere idee che convergano verso un album, verso una sorta di “concept”. Vedremo cosa ne uscirà…

a cura di
Valentina Bertelli

Seguici anche su Instagram!
LEGGI ANCHE – Intervista agli NDM: che coraggio!
LEGGI ANCHE – “Tu Sagittario”, il nuovo singolo di Sebastiano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.