“Buongiorno (per tutto il giorno)”, nuovo album di Fusaro

Una carrellata di immagini e pensieri incastrati tra loro in un mosaico dai colori caldi e rassicuranti. Un augurio confortante, una mano sulla spalla e un invito a guardare al domani con leggerezza e fiducia. Un confronto aperto con le proprie insicurezze, senza filtri e premure. 

Buongiorno (per tutto il giorno)


In uscita il 27 maggio 2022 per Vertigo/Believe/Edizioni Curci, questo secondo capitolo del percorso cantautorale di Fabrizio (Fusaro): Buongiorno (per tutto il giorno). Si tratta di un album che si prende il tempo e lo spazio per dire qualcosa senza trovare nella struttura pop una costrizione compromettente. Racchiude appieno la sua impronta stilistica passando da brani sussurrati e obliqui come Asteroide o Aria nuova a canzoni più quadrate nella loro costruzione come Fortuna o Briciole, ricercando di volta in volta sempre il contenitore più adatto alle parole e dimostrando una crescita consapevole nella scrittura.

Buongiorno (per tutto il giorno)” è un lungo respiro alla fine di una fitta tempesta, è la voglia di ricominciare a guardare il domani con leggerezza e fiducia. E’ un augurio confortante per chiunque trovi la pazienza di ascoltarlo. La title track è stata scritta durante il lockdown e mi ha aiutato a liberarmi di  molti pesi che portavo sulle spalle, mi ha fatto alzare il mento e volgere lo sguardo a ciò che di bello poteva ancora arrivare.

Fusaro


Si consolida la collaborazione e l’intesa con il produttore Ale Bavo, con il suo approccio delicato e minuzioso che ha vestito ogni brano con ispirazione. Gli arrangiamenti e il design delle atmosfere creano una continuità sonora che diventa cifra stilistica di Fusaro grazie alla presenza calibrata dei synth, all’utilizzo di suoni ovattati, tratto ormai distintivo della sua musica, con delicate e profonde percussioni e la voce sempre protagonista.

L’esperienza di Residenze dal vivo


Anticipato dai singoli Il silenzio basta e avanza e Briciole, l’album segue l’esperienza di Fusaro-Residenze dal vivo; qui Fabrizio si esibisce come cantautore a Milano, Bologna, Firenze, per chiudere poi a Roma, suonando per tre giorni di seguito in una stessa venue scelta in ogni città. Un modo speciale per scoprire la sua musica ed entrare ancora più in contatto con la profondità della sua scrittura riprendendo, in chiave moderna, ciò che succedeva in Italia e all’estero negli Anni ‘60, quando i giovani cantautori o gruppi musicali facevano conoscere le proprie canzoni esibendosi come artisti residenti nei live club.


Le residenze sono anche l’occasione per presentare dal vivo alcuni estratti da questo secondo album, nel quale la cura per i testi e la scelta ragionata delle parole restano caratterizzanti, come nel lavoro precedente, e rispecchiano l’esigenza di voler comunicare una precisa emozione o un nitido ricordo. In primo piano sempre la voce sottile di Fusaro che non nasconde una lieve malinconia, tratto distintivo del suo timbro e affilato strumento comunicativo.

Fusaro

 
L’esperienza artistica di Fabrizio comincia quando viene selezionato per il progetto reHUB di _resetfestival Torino 2017 e prosegue con un percorso che lo porterà ad esibirsi dal vivo in alcuni dei più importanti live club e festival italiani. Nel 2019 si concretizza la collaborazione con Ale Bavo, musicista e produttore già al lavoro con Subsonica, Levante, Mudimbi, Bianco e tanti altri, che ha curato la produzione artistica del suo primo album.
Dopo l’uscita del primo album Di quel che c’è non manca niente per Libellula/Vertigo, nel 2021 il cantautore firma con Edizioni Curci e a giugno dello stesso anno si aggiudica il Premio Nuovo Imaie di Special Stage.
Nel 2022 è tra i 40 finalisti di Sanremo Giovani e si esibisce sul palco di Casa Sanremo 2022 per Open Stage.

Una scrittura matura, consapevole la sua: testi accurati si inseriscono in un contesto sonoro ovattato ormai tipico dei suoi brani, nei quali l’influenza del cantautorato italiano degli anni Duemila con synth pop e alternative pop dal sapore internazionale.

Le sue canzoni parlano di provincia, di radici, di sentimenti con un’intensità speciale: una narrazione che, attraverso i ricordi o le immagini più semplici, riesce a scavare nelle nostre emozioni più profonde.

a cura di
Redazione

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