“Ready for Porn”: il nuovo EP dei Wearesynthetic

Cinque canzoni orgogliosamente danzerecce, acide e fluorescenti. Synth, sequencer, cassa dritta e chitarrine seducenti. Echi anni Ottanta si mischiano all’indie rock e all’elettronica contemporanea.

Il nuovo EP Ready for Porn” dei Wearesynthetic pubblicato il 14 dicembre 2021 è ispirato, come loro hanno definito, alla figura chiave di Sabrina Salerno appesa sui muri delle loro camere, ispirandosi appunto alla sua canzone: “Boys, Boys, Boys“. Nell’EP intitolato “Ready forn porn” sono presenti all’interno, cinque canzoni danzerecce, ritmate, acide e fluorescenti che ci riportano agli echi degli anni’80 che si mischiano in un insieme di tanti suoni, tra la musica indie-rock e la musica elettronica contemporanea.

Come possiamo ascoltare tutte le canzoni dell’EP, il testo è molto leggero e spensierato: molto spesso l’ispirazione per esso avviene tramite momenti condivisi con persone che il gruppo conosce, oppure talvolta in brevi estratti di momenti di relax. Invece la musica, viene composta tutta da sequenze elettroniche incastrate da diversi suoni tra: chitarra e basso, oppure tra jam e improvvisazioni. Neanche gli stessi autori dell’EP sanno definire al meglio lo stile di “Ready for Porn” , però ci danno la certezza che si indentificano in un genere che è un mix tra indie-rock, pop e Ciao 2021.

«Un mondo dove tutto è lecito ma molto è vietato è un mondo pronto per il porno.

“Ready for Porn” è un lavoro che disegna le nevrosi urbane, descrivendo città popolate da tanti personaggi fantasmagorici, tutti diversi, tutti straordinariamente stroboscopici. Persone minuscole e meschine, acquirenti di foto di piedi, ricattatori sessuali e una marea di ciliegie, per dare gusto e colore al vizio.

Una giungla musicale della durata di 5 brani, il cui suono ricerca un’estetica del decennio 80’s, rivisitata con attitudine clubbing, strizzando l’occhio alla performance live. Il groove è la parte predominante di questi brani, composti con sequencer valvolari e synth (oltre a chitarra e basso)»

Wearesynthetic
Chi sono i Wearesynthetic?

Wearesynthetic è un trio electro pop/rock nato nel 2014 a Sassari.
Nello stesso periodo la band cambia moniker da Synthetic a Wearesynthetic per evitare di essere confusi con l’omonima (per niente synth) metal band inglese. La copertina sci-fi del disco è dell’artista 3D _waarp_. Da “Too Much Information” viene estratto anche un secondo singolo “You Share” (feat. Ester Pinna) che racconta le storture dei social network; Nella primavera del 2020 in pieno lockdown esce il remix di un brano di Paolo Carta & The Bricklayer dal titolo emblematico “Mi State Tutti Sul Cazzo”.

Durante l’estate del 2021 esce il singolo “Cherries“, prodotto, registrato e mixato da Fabio Demontis. Un omaggio all’italo dance anni ’80 che coniuga Sabrina Salerno, french touch parigina ed LCD Soundsystem. Il brano fa parte dell’EP “Ready for Porn“, in uscita a dicembre 2021. Il temperamento del disco, come suggerisce il titolo, migra verso sonorità più “ammiccanti”, punta dritto al groove coniugando attitudine clubbing e performance indie-rock.

Ascolta dell’EP dei Wearesynthetic
Per tirare le somme

Sicuramente è un album da ascoltare tutto d’ un fiato senza la speranza di poterne concluderne l’ascolto senza aver mosso almeno un po’ i fianchi, ma può essere una piacevole scoperta , per quelle persone a cui piace esplorare anche generi nuovi, innovati, ritmati e travolgenti come la musica che ci presentano i Wearesynthetic: una sorta di concept album il cui fil rouge è la leggerezza, oltre all’omaggio a sonorità dance Anni ’80, più precisamente all’Italo dance.

Qualità e leggerezza sono le parole chiave per descrivere al meglio l’EP dei Wearesynthetic, dietro alla musica dei quali c’è un grande lavoro di ricerca sonora e limatura estrema dei testi, per raccontare mondi leggeri, quasi da trash moderna.

a cura di
Sofia Neri

Seguici anche su Instagram

LEGGI ANCHE – “Teresa”: intervista a Marcello Giannini
LEGGI ANCHE – “Canzoni da museo”: il progetto artistico di Roberta Giallo che unisce poesia e musica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.