Rimandare continuamente; due parole con platìni

Lascerò l’idea di perfezione
e proverò
con questa cosa del fare
che dicono faccia molto più bene che aspettare

Questa è una citazione che possiamo ritrovare nel ritornello di “Campione del mondo“, nuovo singolo di platìni, uscito il 3 dicembre 2021.

platìni – all’anagrafe Marco Platini – è un cantautore e produttore tendenzialmente complesso e piuttosto cretino. La sua musica sta tra l’introverso e l’estroverso, un po’ cantautorato e un po’ musica elettronica. platìni vive costantemente tra la voglia di fare lo scemo e la voglia di essere preso molto seriamente per quello che pensa.

Ex cantante dei Rumor, band con cui arriva alle finali di Sanremo Giovani nel 2016 e con cui condivide numerosi palchi in giro per l’Italia, platìni decide di lanciarsi in un nuovo progetto da solista.

Campione del mondo è una presa in giro che faccio a me stesso, perché a essere un campione di procrastinare mi sono sempre fatto più male che bene

Spiega lo stesso platìni

Brano iconico e diretto, Campione del mondo è entrato subito nelle playlist editoriali di Spotify New Music Friday Italia e Scuola Indie e rappresenta un’inno alla procrastinazione seriale, disciplina in cui il cantautore piemontese ammette di eccellere.
Ma com’è nato questo testo? Chiediamolo a platìni!

Il 3 dicembre è uscito il tuo singolo “Campione del mondo”, un titolo egoriferito si potrebbe dire. Anche se in realtà, il riferimento alla procrastinazione tocca moltissime persone, tra cui i giovani.
Molti possono essere i motivi, quali sono i tre che tu consideri i principali? Da dove nasce secondo te questo blocco all’azione?

Personalmente penso che i tre motivi che più di tutto mi spingano a procrastinare siano la paura di sbagliare/fallire, la tendenza a voler far le cose solo se so posso farle molto bene, se c’è qualcosa che fa sì che questo possa non avvenire allora meglio aspettare, e poi sicuramente non fare a volte è più facile che fare.

“Bello non scegliere mai, poter far tutto e poi non fare niente”. Perché per te è più semplice non agire? Qual è la comodità dietro cui ci nascondiamo?

Come dicevo anche nella risposta precedente non fare può risultare più facile che fare, e sicuramente anche più comodo. Questo perché non facendo non si contro il rischio del fallimento, si rimane in una zona in cui non facendo non si sa “cosa succederebbe se…” e quindi meglio lasciare perdere, continuare a pensare a tutto quello che si potrebbe fare senza fare poi niente.

Hai iniziato il tuo viaggio nella musica da giovanissimo, per poi buttarti in una carriera da solista. Quali sono le potenzialità di questo percorso e in cosa sei cresciuto? C’è invece qualcosa che ti spaventa di questo cammino?

Dopo anni in una dimensione di band essere da soli è molto diverso. Da una parte c’è la possibilità di poter prendere tutte le decisioni in completa autonomia, senza dover mediare con nessuno, di contro si è da soli e il peso di ogni scelta è da portare in solitaria e forse a volte il lavoro è un pochino più noioso.

Video youtube Campione del mondo
Nella tua carriera da solista oltre a “Campione del mondo” hai prodotto anche “Pronto” e “Malimalinconia”; potremmo trovare un filo conduttore tra le tre canzoni?

Se c’è una cosa che sicuramente accomuna questi tre canzoni, e in generale la mia scrittura, e il mettere in ogni brano un pezzettino di quello che sono, una sfaccettatura di quella che io credo sia la mia complessità, come persona. In tutti i pezzi c’è poi una propensione al prendere consapevolezza e al cercare il cambiamento, accettarsi per migliorarsi.

Hai già delle idee per il tuo prossimo progetto? O hai intenzione di procrastinare un po’ prima di farci sentire altre tue canzoni?

In questo momento forse è più il mondo attorno a me che in questa situazione così strana in cui ci troviamo da un paio di anni mi fa procrastinare, rallentando il percorso che avevo in mente. Comunque usciranno sicuramente altre canzoni e spero di poter suonare in giro il più possibile quanto prima!

Video Youtube Pronto

a cura di
Teodora Sava

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