“Booking”: il viaggio nel viaggio di Marsali

Che il viaggio sia reale o immaginato poco importa, basta che ci faccia sentire liberi. Liberi. Una sensazione che assaporiamo solo a tratti, specialmente nell’ultimo periodo. Ce ne parla infatti Marsali, che abbiamo intervistato in vista del suo nuovo singolo “Booking” uscito lo scorso venerdì. Ecco cosa ci siamo raccontati!

Ciao Marsali, benvenuta sui nostri schermi! Prima di buttarci a capofitto nelle domande ti chiediamo di presentarti a tutti quelli che ci seguono e che ancora non hanno avuto il piacere di conoscerti prima!

Ciao amici di Postaindipendente, sono Marsali, il mio nome racchiude la Salsedine e tante altre cose. Scrivo canzoni perché è l’unico modo che conosco per fare pace con le mie emozioni.

Il 14 gennaio inauguri il nuovo anno con la tua nuova canzone “Booking”, ti va di raccontarcela?

“Booking” è un viaggio nel viaggio. Mentre la scrivevo mi sono immaginata le varie fasi di una storia d’amore in cui nella nostalgia dei vari momenti della vita ci si ritrova accomunati dal desiderio di continuare a sognare e magari di farlo meglio insieme. “Booking” è stata forse il mio passaporto in un periodo in cui mi sentivo bloccata in un posto che mi stava troppo stretto.

“Booking”, dunque, è un po’ il simbolo del viaggio, quello fisico e non mentale. Se si potesse prendere con facilità un aereo, quale sarebbe la tua prima meta?

Credo Parigi, la sto sognando da troppo tempo!

Parlando sempre di “prime cose”, oltre i viaggi, in questi due anni anche la situazione concerti è stata molto ferma: tu come la stai vivendo?

La sto vivendo con un po’ di tristezza mista però all’adrenalina che provo se penso a quando potrò suonare finalmente queste canzoni live. Ho sempre vissuto la musica come motivo di convivialità, di esperienza corporea quasi, vado ai concerti da quando ero piccolissima e quindi credo che la mia dimensione perfetta più che in studio sia sul palco di un mio concerto. Voglio sperare che accada al più presto, davvero!

Soffermandoci invece su quelle che sono le tue ispirazioni musicali, quali sono quelli legati più a questo momento?

In questo periodo mi sto dedicando molto all’ascolto di musica strumentale, di colonne sonore. Mi calma molto e soprattutto non mi dà troppi riferimenti schematici su quello che dovrei o meno scrivere, mi fa sentire libera. L’ultima canzone che ho ascoltato poco fa “Avril” 14th di Aphex Twin

Lasciaci con il prossimo viaggio che farai!

Sicuramente quello nelle mie paranoie, lì ci vado almeno una volta al giorno.

A cura di
Redazione

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