I Blonde Brothers ci raccontano “Pozzo senza fondo”, il loro nuovo singolo

Pozzo senza fondo” è il titolo del nuovo singolo dei due fratelli vicentini Blonde Brothers, noti al pubblico per essersi aggiudicati il secondo posto a The Winner Is nel 2017. Abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con loro; buona lettura!

Ciao ragazzi, avete recentemente rilasciato “Pozzo senza fondo”, il vostro nuovo singolo. Ci raccontate quando è nato e perché?

Un saluto a tutti i lettori di Posta Indipendente da parte dei Blonde Brothers. “Pozzo senza fondo” è nata questa estate mentre eravamo in viaggio verso un concerto, vedendo un pozzo lungo la strada ci è venuta la scintilla di paragonare il pozzo all’uomo e da lì abbiamo iniziato a scrivere. Nasce dalla riflessione sull’essere umano il quale non si accontenta mai ed è un continuo ricercatore. Se questo è un aspetto positivo che ha fatto evolvere la nostra specie dall’altro all’uomo non basta mai il successo, il denaro, la fama. Siamo tutti dei…. pozzi senza fondo …. a modo nostro. Il concetto della canzone è stato descritto magistralmente dal grande regista Antonello Belluco nel videoclip che trovate sul nostro canale YouTube.

Siete originari di Asiago (precisamente dalla frazione Sasso), cosa ne pensate del panorama musicale veneto e c’è qualche artista con cui vorreste collaborare?

Il Veneto è terra di grandi artisti, di grandi musicisti e di importanti produttori musicali. Abbiamo avuto il piacere di vedere il successo di numerosi artisti dal Veneto emergere nel panorama nazionale. E’ un momento molto interessante per questa regione dal punto di vista musicale. Ci piacerebbe scrivere un brano con Madame. Il contrasto tra il nostro Elettro-Country e il suo mondo potrebbe funzionare.

Qualche giorno fa vi siete esibiti a Milano, com’è stato tornare sul palco?


Da qualche mese siamo ripartiti con i concerti in modo graduale come se fossimo partiti da zero a causa di queste chiusure.Tornare sul palco è stato come rivivere il primo concerto dove l’emozione era dominante su di noi… quasi ingestibile… Questo ci ha fatto ricordare del perché abbiamo iniziato questo percorso che è fatto di scambio tra emozioni sopra e sotto il palco. Milano è una città fantastica per la musica ed è sempre un onore riviverla.

Che consigli vi sentireste di dare ai giovani che si stanno affacciando oggi alla musica?

Credete, credete, credete… potremmo dirlo all’infinito… perché anche noi abbiamo preso porte in faccia, delusioni e sconfitte, ma il successo è rialzarsi sempre una volta ancora, ancora e ancora,  se non siete capiti scavate e ricercate il motivo mantenendo il vostro stile, la vostra attitudine, il vostro mondo… perché se qualcuno vi vuole è perché siete voi e non qualcun altro… siate voi stessi con i vostri difetti, pregi e stili.

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