Anna e L’appartamento: un disco da cantare sotto la doccia

Oggi abbiamo il piacere di ospitare su Postaindipendente Anna e L’appartamento, che il 26 novembre pubblica per Pequod il suo nuovo album omonimo. Lei lo descrive come un pop che può accompagnare bene la vita di tutti i giorni, anche quando siamo sotto la doccia appunto. Un album che mescola il pop ai sintetizzatori e che è pronto ad entrare nelle vostre case…e nei vostri appartamenti. Intanto noi l’abbiamo ospitata nel nostro spazio, ed ecco cosa ci siamo dette.

Ciao Anna benvenuta su Postaindipendente! Come prima domanda ti chiediamo di presentarti a chi ancora non ti conosce e cogliamo l’occasione per chiederti anche come mai hai deciso di chiamare il tuo progetto proprio in questo modo!

Ciao a tutti! Sono Anna e L’Appartamento, sono di Verona e ho 30 anni. Però se parlo così mi pare di scrivere per un sito di incontri, un attimo che cambio toni.  Anna e L’Appartamento, cantautrice classe 1991 (suona già meglio, non trovate?). Sono uscita con il mio primo omonimo disco il 26 Novembre dopo la pubblicazione di qualche singolo e una pandemia nel mezzo.  Nella vita di tutti i giorni mi chiamo Anastasia, per questo ho scelto di abbreviare in Anna. Un po’ per quello un po’ perché ho una sorta di ossessione per i palindromi. L’Appartamento in realtà è tutto ciò che succede nella mia testa e il luogo dove nascono le idee musicali e non.

Il 26 novembre pubblichi il tuo album di debutto omonimo, ti va di raccontarcelo?

Questo album appena uscito mi piace definirlo “sfacciatamente pop”, come volesse essere una versione in synth e paillettes della vita di tutti i giorni. Perché alla fine di quello parla, di quotidianità e ordinaria amministrazione, però con toni esagerati, produzioni scintillanti e melodie cantabili. Un po’ come andare a fare la spesa col vestito da sera fucsia. L’ho scritto tutto piano e voce ed è poi diventato quello che potete ascoltare in streaming. E’ un album a cui abbiamo lavorato molto (alcuni brani sono in cantiere addirittura dal 2013) e che è stato realizzato grazie al prezioso supporto del team di produzione pequod (nelle persone di Francesco Ceriani ed Enrico Bellaro) con cui lavoro spalla a spalla dall’inizio del progetto, a Boredom Studio che mi affianca per la parte visual e grafica, ai musicisti con cui collaboro e a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione grazie alla partecipazione alla campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso.

Essendo un disco che parla molto della vita quotidiana, ci consiglieresti quale delle canzoni dell’album, secondo te sarebbe perfetta per essere cantata sotto la doccia?

Domanda difficile questa. Diciamo che dipende sicuramente dallo stato d’animo ma forse “L’ultima canzone dell’anno” è quella che si presta di più alla cantabilità da sotto la doccia.

Ci sono degli artisti a cui ti ispiri particolarmente?

Non ho degli artisti che seguo per trarne ispirazione nel senso letterale del termine, gli artisti che seguo li seguo perché mi piacciono e sicuramente questo influenza il mio immaginario e il mio mondo musicale. Però sono artisti molto diversi tra loro quindi ve li metto un po’ tutti a mò di elenco. Sono da sempre innamorata di Bowie, Lou Reed, dei Depeche Mode e degli Smiths, di Bjork, Cyndi Lauper e Fiona Apple (l’ultimo disco che ha pubblicato, ciao..penso di averlo ascoltato 100 volte). Se ci avviciniamo un po’ di più con gli anni per le voci femminili direi Florence, Oh Land, Sia, St. Vincent e Lorde. In Italia, saltando a piè pari i grandi classici del cantautorato e la grandi voci degli anni ’60, ’70, ’80 che do per scontato direi Nada, Verdena, TARM, Marta sui Tubi, Cristina Donà. Avvicindandomi coi tempi: Lucio Corsi, Frah Quintale, Sequoyah Tiger,  LRDL, Truppi e mi piace davvero molto Emma Nolde.

Hai già pensato a come promuoverai il tuo album in giro per l’italia?

Come promuoverò il mio album per l’Italia? AAA Booking cercasi. Intanto la release nella mia città natale, ho qualche altra cosina in ballo ma troppo presto per sbottonarsi. Nel frattempo, preparatevi ascoltando l’album in streaming o acquistandolo sulle piattaforme digitali.

a cura di
Ilaria Rapa

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