Olita e il suo disco “Lontano”

Fuori dal 17 novembre “Lontano”, il primo disco del cantautore Olita. Otto tracce in chiave indie rock che raccontano, appunto, la lontananza intesa sia fisica che mentale. Il disco è stato anticipato dal singolo “Tregua” un brano indie rock in cui l’artista parla di burnout, sensazione che proviamo spesso anche noi.

Olita e “Lontano”

Il fil rouge di tutti i brani di Olita è la distanza, come anticipato. In alcuni pezzi si tratta fisica, come in “Lontano“, mentre in altri mentale come in “Nebbia” e poi arrivano i pezzi come “Tregua” in cui l’artista agogna un po’ di distanza dalle pressioni del mondo. Una scelta che rende i pezzi di Olita riconoscibili tra mille. Metafore di distanza, una voce cantautorale e una chitarra e combatte tra un sound indie e uno rock. Questo è Olita e ce lo ha dimostrato in questi suoi nuovi otto brani.

“Lontano” è un viaggio iniziato nel 2020 che si conclude questo novembre, ma si percepisce nell’aria la voglia di rinnovarsi e mille strade che si aprono per l’artista. Le canzoni di Olita si ascoltano con gran piacere. Sono introspettive, ma allo stesso tempo lo specchio di quello che vivono molti di noi. Insomma, “Tregua” ne è un super esempio. Un grido rock in cui l’artista chiede al mondo un po’ di pace. Poi abbiamo tutti quei brani che parlano di relazione d’amore logorate, come “Nebbia” e “Vuoi vedere”. Insomma, Olita mette in musica quello che molti di noi non riescono a dire.

Se dobbiamo trovare una pecca a questo lavoro, ottimo soprattutto dal punto di vista del sound, è che forse si parla un po’ troppo di amore e relazioni. Ritroviamo questa storia finita raccontata un po’ in tutte le salse. Ci piace molto “Tregua” perché si distanza da tutte le altre.

Biografia

Olita, nome d’arte di Marco Olita, nasce a Castrovillari (CS) il 9 Settembre 1987. Calabrese di nascita, romano d’adozione.

Inizia gli studi musicali nel 2002, partendo da scuole private romane come la storica Cherubini e la Pensagramma, finché non approda al Saint Louise College School of Music. Successivamente, continua da autodidatta e comincia a comporre in italiano e in inglese.

In questo periodo incontra una figura che si rivelerà importante per la carriera di Marco: Gabriele Roia, oggi bassista di Gazzelle e Réclame.

Grazie a Gabriele Marco si mette in gioco e crea la sua Marco Olita Band. Il gruppo è formato inizialmente da i tre fratelli Roia e Alessandro Pollio alle tastiere. Successivamente entrerà nel gruppo anche Danilo Ombres come batterista.

Il progetto si conclude quando Marco decide trasferirsi in Belgio per un certo periodo. La voglia di tornare a casa è forte. Gabrielle Roia spinge il cantautore verso una nuova direzione: l’indie.

In questa forma musicale Marco trova la sua dimensione. Nel 2020 torna alla conquista dell’Italia e pubblica i suoi primi due singoli sotto il nome di Olita: “Vuoi Vedere” e “Forse No”. Nel 2021 pubblica altri due singoli “Nebbia” e “Lontano”. Il 10 novembre esce “Tregua” che anticipa la pubblicazione dell’album, “Lontano” omonimo del precedente singolo.

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