Roberto Quassolo intervista sul nuovo singolo

E’ uscito il 13 ottobre “La quinta stagione”, il nuovo singolo di Roberto Quassolo. Una ballad rock malinconica ma con un forte messaggio di speranza. Un brano particolare per il momento che stiamo vivendo e per l’occasione il rocker ci ha raccontato qualcosa in più.

Roberto Quassolo intervista

Cos’è per te la quinta stagione?

Ciao e ancora grazie.
La quinta stagione è quella che non esiste, quella che tuttavia, rimane pensata, desiderata, è una parentesi di tempo, è un luogo altrove dove è lecito perdersi per poi ritrovarsi

Come è nato questo tuo secondo brano?

Trovo sempre difficile rispondere a queste domande. Spesso mi capta di dire che le mie canzoni si scrivono da sole, per dirla un po’ alla Vasco “escono fuori già con le parole”. Credo si tratti di un processo spontaneo che nasca dal profondo. Ci sono emozioni che chiedono a gran voce di essere tradotte in musica e sentimenti in cerca di parole. Quello che faccio è fermarmi ad ascoltare. Il periodo che abbiamo vissuto e che stiamo tutt’ora vivendo ha fatto da cornice alle prime note del brano, che si è presto palesato in una canzone, che mi piace definire di speranza.

“La quinta stagione” è accompagnato anche da un videoclip, come è nata la sceneggiatura?

Il progetto nasce dalla proficua collaborazione con la regista Claudia Palermiti e il Direttore della Fotografia Michele Vairo, con il preciso intento di portare un angolo di cinema nel mondo musicale. Il video della “quinta stagione” diviene così il primo atto di una trilogia centrata sulla relazione tra due persone apparentemente molto diverse e distanti tra loro, ma che finiscono con l’incontrarsi condividendo le loro reciproche fragilità in una continua evoluzione di sentimenti di mutevole intensità, che permetterà loro di sentirsi sempre più intimi e riscoprirsi più simili di quanto pensassero inizialmente. Un viaggio dalle tinte forti attraverso il quale credo ognuno possa in qualche misura identificarsi o quanto meno soffermarsi a riflettere sull’importanza della qualità delle relazioni che andiamo quotidianamente ad intessere con altri individui. La magistrale interpretazione dei due attori, Gilberto Giuliani e Lucia Marinsalta, ha reso poi il tutto, ancora più emozionante.

Il tuo genere è il rock classico, una scelta forse un po’ controcorrente visto le mode del momento che si spostano verso un suono sempre più elettronico. Pensi che in futuro ti dedicherai anche tu a nuove sperimentazioni o resterai fedele al tuo genere?

Difficile dire ora che direzione potrei prendere in futuro. Credo tuttavia, che per risultare convincente un artista debba esprimere sinceramente se stesso nel modo migliore che conosca.
Se poi il suo modo di esprimersi risultasse anche controcorrente, credo che in qualche misura possa dire di aver raggiunto il suo scopo.
Io amo il rock e non potrei rinunciarvi, non escludo comunque, la possibilità di contaminazioni. Poiché, dalla musica così come dalle emozioni sono solito dire, “mi lascio attraversare”.

Hai militato diversi anni come chitarrista cantante in altri gruppi, come ti senti ora che sei partito per il tuo progetto da solista?

Sono felice di aver intrapreso questo percorso e la risposta delle persone intorno a me è sorprendente. Sono molte le dimostrazioni di stima ed affetto. Colgo pertanto l’occasione per ringraziare tutti coloro che mi sono vicini e sostengono il mio percorso artistico-musiciale.

Quali sono i tuoi prossimi progetti? C’è un album in vista?

Sono in attesa della pubblicazione di un album in lingua inglese dal titolo Naked Voice, già anticipato da un singolo ed un video. Prossimamente usciranno i successivi Atti della trilologia di cui la “quinta stagione” è stata solo l’incipit. Sempre a breve, ma probabilmente se ne parlerà il prossimo anno pubblicheremo in accordo con LaPop “Il Fabbricanuvole” l’album contenente i singoli che avete potuto ascoltare fino ad ora.

Altri link dove trovare Roberto Quassolo

https://www.instagram.com/quassoloroberto/

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