Federico Pasini: intervista sull’EP “Analogico”

Uscito il 28 settembre, “Analogico” è il primo EP del cantautore romagnolo Federico Pasini.

Classe ’99 e sangue romagnolo, Federico Pasini è un cantautore di Santarcangelo di Romagna. Diplomato in grafica pubblicitaria e marketing, ma con una passione per la musica.

Il suo volto non è totalmente sconosciuto al pubblico, il ragazzo ha infatti partecipato ai casting di Amici nel 2018 e da anni lavora come vocalist alla discoteca NRG di Cesenatico, dove spesso si esibisce anche.

Dopo varie cover postate sui profili social, Federico Pasini entra nella scena musicale nel febbraio 2020 con il suo primo singolo “Proteggimi da tutto”, ma è con il suo primo EP “Analogico”, uscito il 28 settembre, che il cantante debutta ufficialmente.

Hai sempre vissuto con il microfono in mano. Quando hai realmente capito che cantare era quello che volevi fare?

Prima ancora di scoprire che cantare fosse stata una mia passione ho scoperto la musica da molto piccolo. Vengo da una famiglia normalissima, nessuno è un musicista o ha mai lavorato nell’ambito musicale. Sin da bambino chiedevo ai miei genitori di comprarmi i dischi dei cantanti che sentivo in radio e che mi piacevano e in macchina con i miei genitori non facevo altro che cantare quelle canzoni continuamente; possiamo dire che il passaggio dall’ascoltare musica a cantare è stato molto naturale ed omogeneo, non c’è stato un giorno in cui ho detto “da oggi voglio cantare” ma è sempre stata una cosa che mi è venuta spontaneamente, è stata comunque mia mamma a convincermi ad appassionarmi ancora di più accompagnandomi a scuola di canto.

Qual è per te l’elemento scatenante che porta alla nascita di un brano? In generale, come si struttura il tuo percorso di scrittura, nascono prima le parole o la musica? Nello specifico, “Analogico” come è nato?

Sono dell’idea che il momento giusto per scrivere una canzone non esista, per me è sempre un momento improvviso, non ho giorni od orari ma ho attimi nel quale mi sento diverso, che sia un momento di debolezza, delusione o gioia, le parole in una canzone sono importantissime e personalmente quando ascolto un brano vorrei sempre essere trasportato dalle parole che l’artista mi vuole trasmettere.

Solitamente nei brani che scrivo musica e testo nascono a pari passo. Ho la fortuna di collaborare con un chitarrista che, oltre ad essere un bravissimo musicista, è anche un mio grande amico con il quale mi trovo molto in sintonia e la maggior parte delle volte mentre lui suona per cercare nuove sonorità io sono già con la testa sulla possibile melodia e testo da inserire.

In un tuo post di Instagram spieghi come questo progetto sia stato creato con un budget limitato, puoi raccontarci qualcosa di più sul percorso intrapreso per la realizzazione dell’EP?

Il budget per l’EP è stata una spesa abbastanza importante e grande per me. Nel percorso il budget è stato sforato per imprevisti e spese non considerate in partenza. Per restare dentro le spese e per registrare l’interno EP a Torino (molto lontano da casa) abbiamo dovuto risparmiare su diverse cose, come poteva essere l’appartamento preso un po’ più fuori dal centro, rinunciare ad andare al ristorante preferendo cucinare e cenare tutti insieme, ma è stato bellissimo così. Ci siamo divertiti e abbiamo fatto ancora più gruppo.

“Splendida giornata” è come un inno alla resilienza, è un invito generale a superare le difficoltà senza abbattersi o è particolarmente riconducibile alla tua storia? 

Possiamo dire che “splendida giornata” parla di me e delle mie esperienze. Quando in certi periodi sembra andare tutto male mi fermo un attimo e mi accorgo che anche se non sta andando completamente come vorrei mi ricordo di essere in salute, che sto lavorando a ciò che mi piace e che fuori c’è pure una bella giornata; credo che faccia sempre bene prendere il lato positivo delle cose, come lo può essere una giornata di sole in mezzo a mille pensieri. Sono comunque contento se questo messaggio attraverso una canzone possa essere trasmesso a chi sta vivendo un periodo di tempesta.

Che significato ha per te “cammineremo insieme”? Perché hai scelto proprio questo come singolo di lancio dell’EP?

Ho scelto “cammineremo insieme” perché è uno dei brani al quale sono più legato dei 5, è stato anche il primo pezzo dell’EP ad essere stato scritto e registrato, sono abbastanza scaramantico ed essendo stato il primo di tutti brani e pure la traccia n. 1 dell’EP ho valutato che sarebbe stato il caso di far in modo che fosse stata anche la prima dei 5 brani che le persone ascoltassero.

Il motivo principale del perché ci sono più legato è che il brano è molto energetico e suonato come se ci fosse una band alle mie spalle e questo immaginario mi piace molto.

Guarda il video ufficiale di “Cammineremo Insieme” su YouTube
“Analogico” è il tuo primo EP, puoi già dirci qualcosa sui tuoi progetti futuri? Ci sarà la possibilità di sentirti live?

Sicuramente ci sarà l’occasione per proporre dal vivo l’intero EP insieme a qualche vecchio singolo, partendo da sabato 16 ottobre alla discoteca NRG di Cesenatico ed insieme ai ragazzi che suonano con me stiamo organizzando ulteriori date Live, comunque per chi fosse interessato ad ascoltare dal vivo le mie pagine social sono sempre aggiornate sulle date. Alla fine per noi l’obiettivo finale è sempre quello di esibirsi.

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a cura di
Giulia Focaccia

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