Intervista a Cranìa, tra progetti e sogni

Una live session, un singolo “a sorpresa” che fa presagire nuove vie per il suo progetto musicale. Abbiamo intervistato Cranìa, talentuosa artista dalle tante risorse.

“Cosa è cambiato?”. Se lo chiede Cranìa nel suo ultimo singolo che ha lanciato durante un’intensa e intima live session, l’ASC Live Experience. La giovane artista, nata in Val Camonica e cresciuta nell’hinterland milanese, sta portando avanti un interessante progetto cantautorale dark a tinte alternative, ambient ed elettroniche.

Per questo motivo, incuriositi, abbiamo colto l’occasione per porre alcune domande a Cranìa.


Ciao Cranìa, prima di entrare nel vivo del nuovo progetto mi piace avere e dare la possibilità ai nostri lettori di conoscere gli artisti. Qual è stato quell’input, quella scintilla, quell’elemento che ti ha fatto intraprendere questo percorso lavorativo e passionale?

Ciao Iolanda! La passione c’è sempre stata: da piccola ho iniziato un rapporto di amore ed odio con la musica, sintomo che sta alla base delle storie eterne. La consapevolezza che sarebbe diventato il mio percorso di vita è arrivata come un lampo dal cielo, aiutata anche dagli studi di musicologia e di scrittura che ho perseguito.

In passato (pre covid) ho avuto il piacere di ascoltare dal vivo e di fotografare Sidi. Com’è stato collaborare con lui e con Vito Gatto?

Collaborare con Vito e Sidi è un qualcosa di naturale: amiamo tutti e tre la verità e la sperimentazione musicale. Non uso il tempo passato perché il nostro è un legame che avrà seguito anche nei live futuri.

Ho gradito molto il testo di A fondo. Quanto secondo te la condivisione emotiva di pezzi di sé risulta fondamentale per creare legame con chi ci ascolta?

Sono contenta ti sia piaciuto. Mettersi a nudo nella musica è una delle componenti imprescindibili per riuscire ad entrare in empatia con l’altro.

Il trasferimento a Milano ha comportato un miglioramento del percorso musicale facilitandone l’andamento o è anche stato fonte di ispirazione?

Mi sono trasferita a Milano proprio per questioni musicali. Qui ho composto e continuo a comporre con facilità perché non è il luogo che fa la differenza, ma la mia percezione di esso.

Che programmi ci sono per il futuro? Progetti o live in programma nonostante il periodo poco simpatico che stiamo vivendo con annesse limitazioni?

Ho in programma di portare live ASC, per arrivare poi alla pubblicazione di… 🙂

E con questa risposta “misteriosa” e che porta ulteriore curiosità, non possiamo fare altro che augurare un immenso in bocca al lupo a Cranìa!

a cura di
Iolanda Pompilio

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