Praino e il suo mondo che brucia

Praino, cantautore calabrese trapiantato a Bologna in cui è incominciato il suo percorso musicale, ha recentemente rilasciato il suo ultimo singolo: ‘Bruci il Mondo’.
terza tappa del suo percorso iniziato con ‘Morderti’ e ‘Vorrei essere una foresta’, Praino continua il suo viaggio all’interno di sé stesso con liriche eleganti e ricercatezza dei suoni: un mondo in cui perdersi mentre brucia, un’esperienza diversa, che va goduta con un ascolto profondo.

Buongiorno Praino!
Incominciamo subito:
Una canzone forte, sentita:
Un amore che brucia, ma che consuma o nel quale è possibile vivere?

Sicuramente entrambe le cose, non si può vivere un’amore con il freno a mano tirato, almeno non per me,
il bruciarsi è l’epilogo, il culmine, bruciare sempre.

Una strumentale alternativa, con anche delle contaminazioni post-rock: Quali ne sono state le influenze
maggiori?

Ho ascoltato e consumato tanto il filone post rock dei primi duemila, molte sonorità e atmosfere
vengono da lì, ho provato a farle mie e a portarle nell’oggi, aver potuto vivere la musica post rock
italiana in prima persona mi ha affascinato fin dalla adolescenza.

Qual è invece l’ispirazione maggiore nella scrittura dei tuoi testi?

Leggo molto, ascolto molto e ho la fortuna di vivere una vita circondato da persone interessati e con una
certa effervescenza mentale, per scrivere cerco sempre di immergermi nell’ambiente che vivo ogni giorno
provando a descrivere quello che vedo e sento attraverso i miei sensi.

Cosa ci dobbiamo aspettare dal futuro?
Puoi farci qualche spoiler sulle prossime uscite o progetti?

Stiamo lavorando alle prossime uscite, l’album e tutto il materiale è pronto da un po’, presto succederanno
cose e non vedo l’ora che accadano.

Per concludere, una prospettiva terrificante:
da domani la musica smette di esistere in ogni sua forma. Cosa faresti per continuare a sentirti te stesso?

Il pescatore, cosa che mi piacerebbe fare mentre faccio musica.

a cura di
Luca Pensa

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