“Troppo sul serio”: una vita alienata

Il 24 Maggio usciva “Troppo sul serio“; con i suoi toni soul e R&B, è il brano centrale all’interno del primo lavoro discografico de i Funketti Allucinogeni. In questo primo singolo le tematiche trattate sono legate alla vita di tutti i giorni, vista come un tran-tran che assorbe ciò che ci tocca (il lavoro, le consegne, le tasse, la burocrazia), mentre quelle parti interiori che ci fanno sentire vivi per davvero vengono relegate in un angolo.

Limitazioni che nell’ultimo anno hanno peggiorato di gran lunga la condizione di molte persone, costrette a dare un taglio quasi definitivo a tutto ciò che non sia indispensabile per la sopravvivenza. È un brano di consapevolezza, di crescita personale, autobiografico se vogliamo.
Certamente rincorre e fotografa la realtà del vissuto contemporaneo. Le due strofe (scritte da G. Cavallo e P. Palmisano) sono facce di una stessa medaglia; raccontano in modi contrapposti lo stesso stato d’animo, l’uno esprime calma e quasi alienazione, l’altro urla rabbia e rancore.

Cover Troppo sul serio, I Funketti Allucinogeni

Un brano che parla in modo sfacciato, con una velata rassegnazione, un flusso di coscienza in cui il protagonista si rivolge a sé stesso. La tonalità minore guida i tre minuti e mezzo di musica lasciando spazio solo nel bridge ad un bagliore di luce, in cui le urla in lontananza lasciano intendere una disperata voglia di emergere (risorgere) dall’abisso.

Dall’abisso fortunatamente stiamo emergendo ora, piano piano! Nel frattempo, per levarci qualche curiosità, abbiamo posto due domande al quartetto de I Funketti Allucinogeni.

Buona lettura!

“I Funketti Allucinogeni”,  un nome alquanto originale!
Che reazione hanno di solito le persone sentendo il vostro nome?

La gente pensa che sia simpatico ed originale e questo ci fa piacere. Per noi è nato in maniera abbastanza naturale, è stato un colpo di fulmine, spesso le cose nascono per gioco.


Tornare indietro nel tempo e suonare a Woodstock o andare a Sanremo?

Sicuramente vorremmo tutti andare a Woodstock, anche solo per conoscere alcuni dei nostri idoli.

Singolo o Ep?

L’EP descrive meglio una realtà musicale e i concetti che porta con sè rispetto a un singolo.

Amici o X Factor?

Probabilmente ci si addice maggiormente X Factor.

Musica di oggi o musica di ieri?

Non c’è una preferenza tra le due opzioni, ben vengano sempre l’originalità e le novità, ognuno è libero di scegliere la musica dalla quale ci si sente trasportati. Oltretutto le preferenze musicali spesso sono periodiche.


Cos’è la musica per voi? E come descrivereste la vostra: un aggettivo che crediate vi rappresenti.

La musica è casa nostra, l’aggettivo che meglio descrive la nostra è “vera”.



Ma parliamo del vostro ultimo singolo: Troppo sul serio.  Interessante anche il vostro video in uscita il 17 giugno.
Un singolo molto profondo, il video altrettanto.
Cosa avete voluto comunicare?

Il tema principale del singolo è il racconto di una routine frenetica che tende ad alienare l’individuo. Prende spunto dalle vite di ognuno di noi, vogliamo raccontare le nostre intimità, i nostri sentimenti, quelli che viviamo ogni giorno.

La domanda più banale che vi abbiano mai fatto (spero non sia stata una mia-ride)

“Vi chiamate Funketti e non vi drogate?”


Il vostro brano preferito de I Funketti Allucinogeni è già stato pubblicato in Ombre Ep o lo pubblicherete nel vostro prossimo disco in uscita prodotto da Trulletto Records? Qual è e perché?  

Uno dei nostri brani preferiti e più rappresentativi è sicuramente “Ombre”, contenuto nell’omonimo EP già pubblicato. Nel nuovo album, che sarà presto disponibile, sono contenute altre canzoni che amiamo e non vediamo l’ora di farvele ascoltare. Fino ad allora non ci sbilanciamo.

Gli intervistati, chi sono?

Quartetto crossover con contaminazioni funk, rock e rap, nato dalle sperimentazioni di Matteo Spinelli (batteria), Piergiulio Palmisano (chitarra), Gabriele Cavallo (voce e tastiere) e Riccardo Cavallo (basso). Il diverso background musicale di ognuno di loro dà vita all’originale sound del gruppo, fortemente eclettico e psichedelico.
Iniziano sin da subito ad ottenere apprezzamento, vincendo nel 2014 sia il primo premio che il premio originalità del Brain Music Contest al Salento Fun Park di Mesagne.

Tra il 2015 e il 2017, l’affermazione in altri concorsi dà loro la possibilità di condividere il palco con artisti quali James Senese, Subsonica, Marina Rei e Giorgio Canali, nonché di aprire i concerti di Colle der Fomento, Bundamove, Nando Popu e General Levy. Vincono il Wau Contest nel 2019, premiati da Max Casacci dei Subsonica; nello stesso anno partecipano al Rock in Day a San Vito dei Normanni aprendo ai Punkreas.

In seguito alla pubblicazione dell’EP “Ombre” nel 2018, iniziano la collaborazione con XO la factory, Cabezon ed Elephant Music. Il loro primo album, in uscita nel 2021, sarà interamente registrato e prodotto da Trulletto Records.

a cura di
Teodora Sava

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