Modì presenta il suo nuovo disco “TSUNAMI”

Sabato 19 giugno al Largo Venue di Roma, a partire dalle ore 21 si è tenuto l’incontro di presentazione di “TSUNAMI”, il nuovo disco di Modì. Pubblicato da Oltre le mura records.

Un album eterogeneo e anche raffinato, dedicato alla ricchezza dei quartieri multietnici delle nostre città metropolitane e caratterizzato da sonorità di fine ’70/inizi ’80, tra wave ed elettronica. 

L’appuntamento si aprirà con l’intervista all’artista a cura del giornalista Luca D’Ambrosio, a cui seguirà un concerto in full band. Prenderà parte all’appuntamento anche Fabrizio Massara (ex Baustelle), produttore artistico del disco.

L’evento:

Sabato 19 giugno 2021: live Showcase di presentazione del nuovo disco, “TSUNAMI” di Modì.

Aperture porte: ore 18.00. L’intervista e live: ore 21.00.  Ingresso up to you: Largo Venue, via Biordo Michelotti, 2, Roma. Al Largo Venue è attivo il servizio di ristorazione.  

La formazione: Giuseppe Chimenti, voce. Valerio Mancini, basso elettrico. Marco Bucci, batteria. Marco Mancini, chitarra elettrica. Rolando Ottaviani, tastiere.

Modì:

Giuseppe Chimenti in arte Modì è un cantautore calabrese di adozione romana. Approdato nella Capitale per gli studi universitari, come molti, consegue la laurea con merito in scenografia e costume all’Accademia di belle arti.

Prima di dedicarsi alla carriera solista, milita in alcune band come chitarrista. Nel 2004 inizia a esibirsi cantando le proprie canzoni. Debutta nel 2009 con il suo primo lavoro discografico, Odio l’estate, stampato in vinile in tiratura limitata dal Circolo degli artisti. Pubblica, nel 2012 per l’etichetta discografica Hidra Music, il suo secondo disco, “Il suicidio della formica“. Nel dicembre del 2017 con “Testa di balena“, il terzo lavoro in studio, battezza l’etichetta discografica indipendente “Oltre le mura records”.

L’ultimo disco in studio, uscito a maggio 2021 con la produzione artistica di Fabrizio Massara (ex Baustelle), si chiama Tsunami. Il disco narra del quartiere in cui risiede l’artista, Torpignattara, ubicato a Roma est: quartiere anomalo, ricco di spunti poetici per il suo multiculturalismo, popolato da svariate etnie provenienti dall’oriente del mondo, un groviglio di profumi e colori che riecheggiano nel nuovo disco sotto forma di suoni e parole, che troveranno l’ascoltatore e soprattutto l’abitante del quartiere come dentro una sorta di specchio, dove è impossibile non immedesimarsi.

Luca D’Ambrosio

È un blogger con la passione per la musica. Ideatore e responsabile di Musicletter.it e del “Premio nazionale dedicato al giornalismo musicale sul web”, ha scritto per webzine (Sentireascoltare, Extra! Music Magazine) e riviste (Il Mucchio Selvaggio, Gazzetta Italia, La Rivista). È membro della giuria delle Targhe Tenco. Nel 2018 ha pubblicato per Arcana “La musica, per me”.

Fabrizio Massara

Compositore, arrangiatore e produttore. Ha realizzato con i Baustelle i dischi “Sussidiario illustrato della giovinezza“, “La moda del lento” e “La malavita“. Ha collaborato con Federico Fiumani, Amerigo Verardi e prodotto remix per varie band indie. Dopo una lunga permanenza all’estero è da poco tornato in Italia. Oggi lavora su nuove produzioni e cura sonorizzazioni di eventi e dj set sotto il nome di Cartoline Sonore.

“TSUNAMI”

TSUNAMI” è il nuovo lavoro discografico di Modì, prodotto da Fabrizio Massara (ex Baustelle). Un album eterogeneo e raffinato, che racconta l’universo di emozioni e culture custodite dai quartieri multietnici di città metropolitane. 

Torpignattara è la scenografia all’interno della quale si articolano vite, sogni e prospettive di molte delle storie del disco. Ci sono poi i fatti di cronaca (Aprile 86 e Aldo), che intervengono in veste immaginifica, quasi fossero le considerazioni che Modì fa, tra sé e sé, mentre attraversa la Casilina o sotto la pensilina del tram.

Dal punto di vista musicale, la produzione artistica di Fabrizio Massara rivisita in chiave moderna le sonorità caleidoscopiche fra wave ed elettronica di fine ’70/inizi ’80, con l’uso di strumenti dell’epoca, field recording e sample.

Tra riferimenti cinematografici e storici, dipinge la quotidianità del quartiere che lo ospita da 20 anni, dando il giusto spazio alle sfumature agrodolci della cultura orientale, a intuizioni esoteriche e a fantasie esotiche.

Link: https://iosonomodi.it/

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