5 Chiacchiere con Foresta, e il rimanere da soli

L’estate che incontra il freddo dell’inverno, due sensazioni opposte che si legano in un’unica canzone:
così si potrebbe riassumere ‘Rimango da solo‘, l’ultimo singolo del cantautore Foresta.
Gioia e dolore collidono nella creazione del brano, per descrivere al meglio ogni sfaccettatura di un amore tossico:
Una canzone facile da ascoltare, ma con molto di più da scoprire di quanto non appaia in superficie.

Un EP preannunciato e anticipato dal singolo che già incuriosisce per le possibilità e aspettative create dall’artista con questo brano.

Anche stasera rimango da solo
Mi porti da bere se torni a dormire da me

-Foresta, ‘Rimango da solo’
Ciao Foresta! Incominciamo subito:
Qual è stato il percorso che ti ha portato alla creazione di “Rimango da solo”?
Soprattutto, cosa ti ha portato a creare una differenza così grande tra il “mood” del testo a quello della strumentale?

“Rimango da solo” è un brano nato veramente in 30 minuti! Avevo qualche frase scritta qui e là che volevo usare in un prossimo brano, ma mi mancava la base “vissuta”, e ho approfittato dei racconti di una mia cara amica, la quale ha sofferto molto per amore, per una relazione che proprio non funzionava!
E ho preso spunto da lì, per far convogliare le mie idee, con qualcosa che avevo in qualche modo vissuto indirettamente tramite la mia
amica. Ho voluto inoltre creare questa contrapposizione tra mood e suono, proprio perché il brano nonostante parli di una tematica abbastanza pesante, si conclude con positività, prendendo coscienza di se stessi, rimanendo da soli e amando la propria compagnia! Volevo anche creare una melodia “estiva” pur non dovendo per forza cadere nelle solite:
“sole cuore amore”.

Hai definito il tuo ultimo singolo “Easy Listening”, cosa vuol dire?

Vuol dire che è facilmente ascoltabile. Hai due opzioni: o ti focalizzi sul testo magari trattando qualcosa che ti rappresenta oppure ti focalizzi sulla musica e balli. 😉

Il video del brano è stato diretto da te in prima persona, perché questa scelta?

Il video è stato scritto da me e diretto da Riccardo Sanmartini.
La visione è nata contemporaneamente alla musica, mentre producevo, immaginavo le scene che avrei poi girato. Quando compongo, non posso fare a meno di avere visioni, la musica che scrivo mi riporta a sensazioni vissute e in qualche modo voglio riprodurle in video.

“Rimango da solo” è un singolo che preannuncia l’uscita di un EP a breve, puoi dirci
qualcosa? Varieranno molto i temi?

Per adesso tengo tutto un po’ secret, più che altro perché sono in fase di scrittura, e nonostante io abbia già parecchi brani pronti nel cassetto, mi lascio sempre guidare dall’andare delle cose! Sicuramente proverò a fare uscire l’EP entro fine anno, ma il suo contenuto è ancora ignaro anche a me. 😉

Prospettiva terribile:
da domani la musica smette di esistere in ogni sua forma.
Cosa faresti per continuare a sentirti te stesso?

Aprirei un bar!
Mi diverte troppo lavorare al bar, parlare con i clienti… È uno spettacolo anche quello in un certo senso, e mi piace intrattenere.

A cura di
Luca Pensa

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