Sonia Fasulo e il suo primo libro “Parlami di te”

Sonia Fasulo ha sempre avuto la passione per la scrittura. A spingerla è stata l’esigenza di comunicare annotando su carta le proprie emozioni e i suoi pensieri. Un percorso che l’ha portata alla stesura del suo primo romanzo Parlami di te edito da Golem edizioni.

Un romanzo costruito come un diario dove annotare i rapporti con la famiglia, gli amori e le paure tipiche dell’età giovanile. Un percorso che la porterà alla maturazione e alla consapevolezza di sé, supportata anche dalle sue amiche Letizia, la bella elegante, Laura, la fredda calcolatrice, Barbara riflessiva e spirituale.

Sonia Fasulo descrive un quadro completo di una ragazza, con le sue inquietudini e le sue difficoltà. Ci piace pensare che l’evoluzione di Elly,la protagonista di Parlami di te, sia in parte anche la sua diventata mamma e imprenditrice digitale. Abbiamo voluto contattare Sonia per illustrarci il percorso che l’ha portata alla sua opera prima.

Sonia Fasulo, leggendo il tuo romanzo Parlami di te viene da chiedersi quale delle tre amiche di Elly rispecchia di più il tuo carattere. Ho il sospetto che una di loro ti indentifichi.

Beh è vero. Sicuramente Elly per tanti tratti mi rispecchia tantissimo, ma se dovessi scegliere tra Letizia, Barbara e Laura è quest’ultima che più mi rispecchia. Anche io per molti aspetti sono un’ottima comunicatrice, infondo è il mio lavoro, cinica alcune volte, ma senza ombra di dubbio molto razionale.

In diversi punti descrivi in maniera lucida il difficile rapporto di Elly con sua sorella Martina (messa sul “piedistallo”) e l’ottusità dei suoi genitori. Ora che sei mamma la vedi allo stesso modo o è cambiato il tuo modo di interpretare le dinamiche famigliari?

Ah no. Io ho avuto la fortuna di avere dei gemelli, un maschietto ed una femminuccia ed oggi posso solo che confermare questa interpretazione. Per natura, siamo tentati dalle passioni, siamo fatti di carne ossa e cuore, come mi piace pensare ed anche se tentiamo ad essere il più razionali possibili abbiamo delle preferenze innate. Magari il primo figlio è il figlio del desiderio e dell’amore, il secondo della compagnia, o forse il primo è scappato il secondo è voluto, ma in ogni essere mamma, per quanto smisurato sia il suo amore, tenterà di tirare la bilancia verso uno o l’altro figlio. Magari di pochissimo, in maniera millimetrica, ma credo che sia così. Io non ho avuto il primo o secondo figlio, li ho avuti insieme ma ad oggi amo di uno una sfaccettatura e dell’altro un’altra. Magari con il tempo saprò dire la mia bilancia da che parte tira.

Sei d’accordo sul fatto che leggere il tuo romanzo possa servire anche agli uomini per capire un pò più in profondità il mondo femminile?

Assolutamente si. Magari leggendo il diario di una ragazza di 19 anni, inesperta e sognatrice che racconta le sue emozioni fino ad arrivare ad una donna in fase di realizzazione si possono scoprire alcune verità che noi donne non sappiamo dire o che semplicemente non vogliamo dire.

La costruzione del romanzo ricorda davvero i diari femminili, con le frasi celebri a fare da sfondo alla storia e a completare la loro personalità fragile ma cocciuta e determinata. Hai scelto questa via per dare più autenticità al romanzo?

Si. Volevo che il lettore pensasse di avere tra le mani davvero un diario rubato ad una ragazza, che potesse provare anche l’adrenalina di avere tra le mani un insieme di segreti e pensieri di un’altra persona. Mi piace l’idea che chiunque possa leggere questo libro senza paroloni arcaici della nicchia, senza parafrasi così difficili da far scappare i giovani. Mi piace pensare che la nonna, la mamma, la ragazza, il dottore o il commercialista siano sullo stesso piano tenendo il mio libro tra le mani e che alla fine, con il sorriso sulle labbra, possano aver imparato quanto sia importante ascoltare.

Comunicare sembra sia la tua parola d’ordine nella scrittura e nella vita professionale. Puoi descriverci l’esperienza di Sonia Fasulo come imprenditirce digitale?

Credo sia la cosa migliore che io abbia mai fatto. Ho seguito moltissimi corsi, continuo a seguirli ed a perfezionarmi ogni giorno ed è un mondo che mi affascina. Prendere una società, capirla studiarla, creare per lei un piano adatto ed a colpi di click e scritte fatte a mestiere vederle risalire il mercato. Adoro questo mondo perché mi dà l’opportunità di farmi esprimere come grafica, come scrittrice, come marketer. Sono partita con una sola pagina, con zero esperienza, quasi per scommessa.

Nessuno avrebbe mai puntato su di me perché ero fuori dal mercato del lavoro da tanto in una cittadina del sud, perché ero appena diventata mamma ed invece dopo la prima esperienza, visti i risultati, hanno iniziato a chiamarmi. I follower sono iniziati a crescere, ho aperto un’altra pagina dove sperimento, ho aperto un blog, ho più agende che scarpe e sono in netta crescita. Oggi gestisco ben 9 pagine in tutta Italia e credo che io sia solo a metà del mio tragitto. Adesso voglio scrivere il seguito del mio libro, poi punterò ad allargarmi come imprenditrice digitale, magari con un brand tutto nuovo.

a cura di
Beppe Ardito

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