Drop Top, il nuovo singolo di Rey Willy

Guglielmo Mattafirri, classe 00, in arte Rey Willy, figlio d’arte, cresce con l’ascolto della chitarra paterna fin dai primi mesi di vita con uno stile Blues, Fusion, Rock. Inizia a suonare batteria e chitarra fin da piccolo e successivamente si appassiona al mondo rap facendo beatbox e freestyle. Negli ultimi due anni Willy si è dedicato costantemente alla musica arrivando ad avere una libreria di 40 tracce inedite che non vede l’ora di far sentire. Il 7 agosto 2020 esce infatti il suo primo singolo “Pekkers”, terzo progetto dell’etichetta Highersound, seguito dal nuovo singolo “Drop top” disponibile dal 16 aprile 2021.

Da quando hai capito che la musica era per te una valvola di sfogo? Cosa significa per te?

La mia passione per la musica nasce fin da piccolo. Mio padre è un chitarrista, e sin da subito la musica si è insediata in me a 360° gradi. All’età di circa 14 ho capito che non me ne sarei più separato. La musica per me è un must, non so che farei nella vita senza di essa; da sempre è ed è stata una valvola di sfogo, soprattutto creativo. In più, mi sono sempre cimentato nel beat box, nell’autoproduzione di beat, e infine è arrivata la scrittura dei testi. Purtroppo non ho mai studiato musica in una scuola, e spero in futuro di avere il modo di farlo per solidificare le mie basi. Mi affido molto però al mio orecchio e alle mie sensazioni.

Sono a conoscenza del tuo background come figlio d’arte, dato che come tuo papà suoni la chitarra e in più la batteria. Cosa ti porta poi a scegliere il genere trap- rap nonostante le influenze blues, fusion e rock paterne?


Sono sempre stato affascinato e influenzato da ogni genere musicale che mi circonda. Da piccolo appunto sono cresciuto con il blues ed il rock di mio padre. Crescendo mi sono avvicinato di più al rap e alla trap perché lo sentivo un genere “più mio” per esprimermi. Amo il rap oltreoceano anche se non ho un genere o un artista di riferimento. Mi piace sperimentare, mettermi alla prova sui vari generi senza rinchiudermi in uno solo. Sento la possibilità e la necessità di poter decidere quale genere musicale adottare in base al messaggio che voglio veicolare, e al beat che mi ispira in un determinato periodo o situazione.

Quali sono le ragioni del tuo malessere, che ti portano a scrivere Drop Top?


Droptop nasce dall’idea di rappresentare il dialogo interno tra Guglielmo e Rey Willy, tra la mia persona giornaliera che affronta la routine quotidiana e poi Rey Willy, il mio alterego interiore che esamina con cura tutti i miei pensieri dandogli un giusto suono. Drop Top è un punto di arrivo un traguardo ma allo stesso tempo un punto di partenza per ogni volta che si deve raggiungere un obbiettivo. Il mio malessere essenzialmente nasce dal mio carattere, sono una persona che non si accontenta facilmente e ciò mi spinge a fare sempre meglio e cercare la perfezione e da ciò deriva l’insoddisfazione e il non godersi ciò che mi circonda e faccio. Sono due facce della stessa medaglia e spero in futuro di equiparare questi opposti.

Appena riaprono i concerti live, a quali vorresti andare per primi?

Restano sulla scena italiana ti direi Madame, Chiello e Franco126, artisti molto validi e d’ispirazione. Ma se dovessi puntare in grande sicuramente grandioso assistere ad un concerto di Travis Scott, The Weekend o Kanye West, tre colossi della musica mondiale odierna.

Che dire, in attesa da parte di tutti della ripresa dei concerti live, vi invitiamo ad ascoltare il nuovo singolo Drop Top di Rey Willy su Spotify insieme al suo nuovo video di Youtube, e accompagnato da un video per la regia di Mattia Fara.

a cura di
Francesca Bandieri

Seguici anche su Instagram!
LEGGI ANCHE – Ha ancora senso fare dischi o è il momento di arrendersi alle playlist di Spotify?
LEGGI ANCHE – “IO, ME & LUCA” racconta disturbo Borderline e bipolarismo con musica e poesia: l’intervista

Un pensiero su “Drop Top, il nuovo singolo di Rey Willy

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.