“Terra senza pioggia”: il primo singolo de La Scatola Nera

Progetto milanese pronto a pubblicare il disco d’esordio per Labellascheggia con distribuzione Costello’s / Artist First.

La Scatola Nera è un progetto nato dalla collaborazione tra Giacomo Carlone e Luca Barbaglia, produttori e turnisti milanesi.
Scatola Nera è anche un album di brani inediti, frutto di un’attenta riflessione intorno al concetto di musica contemporanea.
Come tutti sappiamo, soprattutto negli ultimi anni, quel meraviglioso e lucente contenitore che è la pop music, ha accolto al suo interno generi e sottogeneri di ogni tipo: dall’elettronica alla canzone d’autore, dall’hip hop alla trap, dal folk al rock e così via. Insomma, nel corso degli anni, in maniera ciclica, quasi tutti i generi si sono avvicendati nel contribuire a tracciare il “sound del momento”. Già, ma c’è quel “piccolo quasi”.

La Scatola Nera: un sound per provare ad allargare i confini spazio-temporali

La Scatola Nera ha deciso di non ignorarlo e di entrarci dentro, per provare ad allargare i confini spazio-temporali del suono.
Ha fatto un lungo viaggio fino all’America di fine Ottocento (d’altronde le scatole nere sono fatte per resistere anche ai viaggi impossibili, giusto?) ed è tornata alla Milano di oggi, per raccontare il presente attraverso nuovi occhi.
Il ragtime, il vaudeville, generi dimenticati dalla popular music, vengono riscoperti e ricontestualizzati da Giacomo e Luca, ma non attraverso un’operazione nostalgica e celebrativa. Bensì fondendoli con il suono di oggi, per poter così raccontare la realtà che abbiamo intorno con occhi nuovi, ma con la memoria lunga.

A completare il loro lavoro, i testi, anch’essi frutto di un’attenta ricerca tra passato e presente. Da Nietzsche a Pasolini, da Edgar Allan Poe a Euripide, sono tante le citazioni più o meno velate.
La Scatola Nera è tutto questo. È un’operazione che nasce come archeologia musicale ma che, dopo aver riportato alla luce i reperti, non li espone in una teca, ma li usa come strumento per ridefinire l’attualità.

“Terra senza pioggia” – Cover by Domenico De Monte
Terra senza pioggia: una ballata in quattro quadretti

Terra senza pioggia” è una ballata divisa in quattro quadretti, in cui uomini, donne, monumenti e personaggi letterari si intrecciano e si scontrano nell’attesa che la vita ritorni, che le nuvole bagnino il suolo. L’atmosfera musicale è orchestrata da pianoforti preparati, saxofoni e intrecci di chitarra, che riprendono temi musicali scomparsi come il ragtime. Questi scampoli musicali sembrano riemergere da un passato mai esistito, che appare improvvisamente in un suono volutamente invecchiato. Coperto da una patina di polvere e dal suono dei graffi di una puntina.

È il brano di presentazione di Scatola Nera e della loro archeologia musicale. Presentata da un’overture che riecheggia lo swing e qualche fumosa sala da ballo, dove si insinua come uno spettro un profondo suono di MoogIl brano è stato registrato in presa diretta al Supermoon Studio e ha subìto un processo di invecchiamento in fase di mixaggio.

Crediti

Musica e testi: Luca Barbaglia
Produzione e mix: Luca Barbaglia e Giacomo Carlone
Chitarre: Luca Barbaglia e Simone Sigurani
Pianoforte preparato, sax e moog: Gaetano Pappalardo
Batteria: Giacomo Carlone
Cori: Mad-A (Maddalena Silveravalle)
Registrato al Supermoon Studio da Giacomo Carlone
Masterizzato all’Eleven Mastering da Andrea de Bernardi

Biografia

La scatola nera, si sa, è un dispositivo in grado di resistere ai peggiori impatti e, quando intorno ci sono solo macerie, ci permette di entrare in contatto con segnali di vita del passato.
La Scatola Nera (con le iniziali maiuscole) è un disco, ed è anche un progetto musicale che recupera un passato disperso nelle macerie del tempo e ce lo restituisce rivestendolo di contemporaneità. Generi scomparsi come il ragtime e il vaudeville – quanto di più lontano dall’attualità musicale – vengono riportati ai nostri giorni, ma non attraverso un’operazione nostalgica e celebrativa, bensì con la creatività del nuovo, dell’immaginato diventato reale. Quando questa Scatola si apre, svela un contenuto che non ci parla del passato, ma dei nostri giorni e di quello che non riusciamo a vedere con gli occhi di un presente senza memoria.

Scatola Nera è una testimonianza che proviene da un passato non ben definito che porta con sé i segni del tempo, i suoni dei graffi e della polvere: è la voce di una memoria corrotta, che cerca di rimettere insieme i frammenti dei suoi ricordi, la memoria di un vecchio o di un nastro graffiato. Scatola Nera racconta il tentativo di riappropriarsi di un passato rimosso e cancellato, attraverso frammenti letterari e musicali. È un’archeologia musicale ed emotiva. Il progetto nasce dalla collaborazione e dall’amicizia decennale tra Giacomo Carlone, produttore milanese, e il musicista e autore Luca Barbaglia. Grazie all’incontro con il pianista e saxofonista Gaetano Pappalardo e il chitarrista Simone Sigurani, è iniziato il lungo viaggio di arrangiamento, registrazione e produzione che ha dato vita alle canzoni di Barbaglia.

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